In Sicilia l’influenza avanza indisturbata favorita da pranzi e cenoni in famiglia. Nell’Isola l’incidenza più alta d’Italia: venti casi ogni mille assistiti; a confermare i dati il bollettino diffuso dall’Istituto superiore di sanità.

Aumentano gli accessi nei pronto soccorso e i ricoveri dei pazienti fragili.

Questi dati non sorprendono gli esperti perché qui di solito l’adesione alla campagna vaccinale è più bassa che altrove. Quest’anno il virus ha anche una marcia in più chiamata variante K.

“Il vaccino continua a proteggere contro le forme più severe”, spiega Antonio Cascio, direttore Uoc Malattie infettive al Policlinico di Palermo.

La fascia più colpita è quella dei bambini fino a quattro anni. Per anziani e fragili serve cautela perché il rischio complicanze – come le polmoniti – è più elevato.