E’ definitiva la condanna a 14 anni e 9 mesi per Mario Roggero, gioielliere di Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo, accusato di aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo uomo dopo l’assalto al suo negozio il 28 aprile del 2021. Lo hanno deciso i giudici della prima sezione penale di Cassazione.

In attesa del verdetto, già dai giorni scorsi, si era creato un presidio a sostegno del commerciante.

Roggero era già stato condannato in primo grado a 17 anni, pena ridotta a 14 anni e 9 mesi in appello, ora diventata definitiva.

Mario Roggero ha 72 anni, uscirà dal carcere quando di anni ne avrà 87.

IN UN VIDEO LE ULTIME DICHIARAZIONI DA “UOMO LIBERO”

“È finita, sto passando gli ultimi minuti con i miei familiari prima di costituirmi in carcere. Ho preso atto che i giudici di Roma hanno voluto condannarmi a 14 anni e nove mesi di reclusione come nei giudizi precedenti, quindi hanno voluto darmi l’ergastolo”. Queste le parole in un video girato davanti al carcere dove entrerà di lì a poco, Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e 7 mesi di carcere per aver ucciso due rapinatori




 

IL COMMENTO POST SENTENZA DEL MINISTRO SALVINI 

“In tanti, in tantissimi stiamo con Mario Roggero.

Un padre, un nonno, un marito e un lavoratore per una vita, che arriva a 72 anni per essere mandato in carcere perché ha reagito a un’aggressione, a un furto, a una rapina nel suo negozio, nel negozio di famiglia, con moglie e figlia presenti e a rischio.

Ritengo profondamente ingiusta questa condanna.

Abbiamo combattuto insieme per una nuova legge sulla legittima difesa, che ha evitato sofferenza e carcere a tanti cittadini perbene, ma evidentemente non basta e bisogna allargare ancora di più il sacrosanto diritto alla legittima difesa di chi viene aggredito. E lo faremo.

Evitando per legge anche il “risarcimento danni” ai parenti dei ladri feriti o uccisi in seguito al loro crimine.

Per Mario adesso, insieme a tantissimi di voi, farò tutto il possibile perché gli venga concessa la GRAZIA.

Un appello che rivolgiamo direttamente al signor Presidente della Repubblica.

Una grazia per un uomo onesto, che a 72 anni non merita di condividere una cella con dei veri criminali.” Queste le parole del Ministro Matteo Salvini.