Il Ciclone Harry lascia profonde ferite in Sicilia, danni ancora incalcolabili: compromesse abitazioni, strade, locali pubblici e aziende agricole
- 21 Gennaio 2026 - 15:17
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Il Ciclone Harry che ieri si è abbattuto con violenza sulla Sicilia, con fortissimi venti e mareggiate lascia enormi danni nelle province di Messina, Catania, Siracusa e Ragusa.
“I danni sono molto gravi su oltre 100 chilometri di litorale ionico – ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – Parliamo di strade litoranee, stabilimenti turistici e balneari, abitazioni e strutture portuali. Da quanto emerso da una prima valutazione siamo già nell’ordine di oltre mezzo miliardo di euro. Ho già convocato per domani una seduta straordinaria della giunta per deliberare lo stato di emergenza regionale e chiedere al governo centrale la dichiarazione di emergenza nazionale”.
A Catania colpiti pesantemente i viali Ruggero di Lauria e Artale Alagona, il borgo marinaro di San Giovanni Li Cuti. Il mare ingrossato ha trascinato barriere di protezione, detriti e grandi quantità di sabbia, rallentando solo intorno alle tre di oggi la sua azione distruttiva lungo la costa.
Decine i nuclei familiari e le persone evacuate dalle case dei villaggi della Plaia, zona in cui l’esondazione dei torrenti Buttaceto e Acquicella ha provocato l’allagamento della strada statale 121, mentre il fiume Simeto in alcuni tratti ha superato i livelli di guardia riversandosi nelle aree vicine.
Centinaia gli interventi di rimozione di alberi e rami caduti, eliminazione delle situazioni di pericolo e assistenza alle persone in difficoltà, in particolare alle famiglie costrette ad abbandonare le proprie case e ai senza fissa dimora. Sono già state impartite disposizioni per la messa in sicurezza delle aree più esposte al rischio.
Il maltempo ha sferzato duramente la zona sud di Messina e i comuni della zona ionica della provincia, con forte vento e mareggiate. Onde alte anche decine di metri si sono abbattute sulla costa a Taormina colpendo Isola Bella e la baia di Mazzarò. I danni maggiori si segnalano a Santa Teresa di Riva.”Sembra un bollettino di guerra – afferma il sindaco Danilo Lo Giudice -, siamo senza acqua in quasi tutto il paese e senza luce. Il lungomare non esiste più in diverse zone. Non appena sarà possibile vedremo di capire il resto, perché anche l’impianto di video sorveglianza è rotto”.
Danni ingenti anche a Giardini Naxos, Letojanni e Roccalumera. “Il lungomare non sappiamo quanto sia compromesso – dice il sindaco di Roccalumera Giuseppe Lombardo – in più punti la sede stradale non c’è più. Tutte le case fronte mare sono invase da acqua e sabbia”.
A Letojanni sul lungomare si è aperta un’enorme voragine e le strade del paesino costiero sono state invase dal mare.
Grande difficoltà anche a Giardini Naxos dove le mareggiate hanno danneggiato il muretto della passeggiata pedonale del lungomare. Al molo Saia si sono verificati altri crolli del parapetto in muratura della strada. La protezione civile ha fatto evacuare due anziane che abitano in una casa al piano terra. Stessa cosa per due anziani turisti canadesi che avevano preso in affitto un appartamento nella zona della foce del torrente Sirina: sono stati accompagnati dalla polizia rurale di Taormina e dai vigili del fuoco al sicuro in una struttura ricettiva del centro storico.
A causa della pioggia è esondato il fiume Agrò. Un tratto della statale 114 Orientale Sicula, a Sant’Alessio Siculo, è stato chiuso al traffico in entrambe le direzioni. Da lunedì pomeriggio le isole Eolie non sono più raggiunte dai mezzi di linea: anche la nave Nerea che ieri aveva assicurato il collegamento con Vulcano, Lipari, Salina e Filicudi è rimasta in porto.
Un tratto del muraglione di via Arsenale a Siracusa è crollato sulla scogliera per la violenza delle onde. I vigili del fuoco hanno superato i 220 interventi in 48 ore: frane, rimozione di alberi e massi dalla sede stradale, svuotamento seminterrati, rimozione di tendoni, cartelli pubblicitari, coperture, incendio cavi elettrici, ascensori bloccati. Il mare mosso ha devastato il porto Piccolo a Ortigia: distrutti i pontili galleggianti, il materiale si è riversato in mare ed è pericoloso per la navigazione. Alcune barche, nonostante ormeggi rafforzati, sono affondate. In tutta la provincia si sono registrati blackout elettrici per l’abbattimento dei pali dell’energia.
La zona di Pantanelli è stata compromessa dall’esondazione del fiume Anapo. Alcune famiglie, che ieri erano state evacuate, potranno rientrare oggi. Per altre il rientro sarà graduale. I detriti hanno isolato alcune zone balneari: via Lido Sacramento, all’Isola e ad Ognina il mare ha danneggiato attività commerciali sulla costa.
Situazione critica lungo le strade litoranee di Calabernardo, a Noto, e viale Aldo Moro ad Avola: erose e con evidenti cedimenti delle scarpate sottostanti. Anche Strada Marina di Priolo Gargallo danneggiata e con detriti.
Ad Augusta, secondo quanto riferito dal sindaco Giuseppe Di Mare, ci sono circa 800 utenti senza energia elettrica. Il lungomare Rossini, recentemente ristrutturato, è stato danneggiato dalle mareggiate e dalla furia del vento.
Anche in provincia di Ragusa da oggi è iniziata la conta dei danni. A Scicli i danni più evidenti a Sampieri, dove il lungomare in più punti è stato distrutto dalla violenza delle onde, l’acqua è entrata dentro alcune case. Porte di abitazioni e saracinesche di garage divelte. Gran parte del locale “Pata Pata” non esiste più.
Danneggiato anche il lungomare di Donnalucata.
“I danni nella città di Pozzallo- spiega il sindaco Ammatuna– sono ingenti. Stamane sono iniziati i sopralluoghi negli edifici scolastici, negli edifici pubblici, nel litorale, per continuare poi alla verifica delle condizioni delle strade, degli impianti tecnologici e delle strutture sportive, al fine di richiedere alla Regione la dichiarazione dello stato di calamità. Si spera in una pronta risposta e ad un sostegno economico da parte dello Stato e della Regione. Lascia molto perplessi – sempre il Sindaco – l’assoluta assenza di attenzione, in questi due difficilissimi giorni, da parte delle Autorità e della Politica Nazionale sul fenomeno che ha colpito così duramente la Sicilia Orientale. Al Governo della Regione, si chiede un pronto intervento di sostegno per quelle realtà, come Pozzallo, così duramente colpiti dall’evento meteorologico avverso”.
Anche Santa Croce Camerina costretta a leccarsi le ferite, danni in diversi punti della frazione balneare Punta Secca, qui “Anticaglie Lido” è stato seriamente compromesso, tutto da ricostruire. “Dopo la pesante ondata di maltempo il pensiero va a chi ha subito danni, specie nella fascia costiera. Siamo vicini agli imprenditori e ai cittadini danneggiati. Al contempo voglio ringraziare, di cuore, tutti gli uomini e le donne che in questi giorni difficili hanno dato il massimo per la nostra sicurezza”, lo ha detto il sindaco di Santa Croce, Peppe Dimartino.
Ad essere colpite dal ciclone Harry in provincia di Ragusa sono state infatti anche numerose aziende agricole.













