IDV Scicli: i fantastici quattro e un Comune alla deriva
- 7 Novembre 2012 - 20:07
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C’era una volta, tanto tempo fa un operoso Comune dove vivevano Cittadini felici!
Di questi tempi, con l’economia in regresso, le ristrettezze economiche ed il lavoro precario, piace ogni tanto ascoltare una bella favola!
I Cittadini però sono veramente stanchi, vivono un senso di abbandono, desiderano cambiamenti sostanziali, sognando anche l’intervento di un Deux ex machina oppure dei Fantastici Quattro!
Nella realtà di Scicli noi tutti continuiamo a subire la solita vecchia politica che se da un lato propone piani triennali faraonici ( tunnel, ascensori, etc. ) dall’altro è incapace di gestire anche l’ordinario, alimentando inoltre una situazione finanziaria fallimentare! Vorrei ricordare che la strada dell’inferno è lastricata di buone intenzioni ! Bisogna dire basta a questa mentalità che porta un Comune a sopravvivere appeso ai contributi dello Stato centrale! Dimettetevi Tutti!
In questi ultimi mesi la sezione di Scicli di Italia dei Valori è stata la protagonista principale di una rinascita politica fatta con nuove persone e con nuove proposte per governare il Territorio ed i Cittadini. Bisogna però fare crescere questo progetto che intende coinvolgere tutte le forze politiche sane e non responsabili di questo sfacelo decennale! Per essere credibili e proporsi come alternativa di Vero Governo occorre liberarsi subito di elementi fossilizzati nelle ideologie, capaci solo di porre veti e assolutamente sterili nei contributi, distanti anni luce dalla realtà e dai cittadini.
Occorre realizzare un’Amministrazione dinamica, non assistenziale, vera fucina di proposte di sviluppo sostenibile, che sia volano produttivo per il rilancio non solo dell’economia ma sopratutto della coscienza dei cittadini! Basta offrire a costi altissimi pessimi servizi, basta governare con il clientelismo, lasciando abbandonati territorio, ricchezze naturali, paesaggistiche e architettoniche! Basta con un amministrazione immobile, incapace di proposte e che non si prende affatto cura di fare crescere il senso civico dei propri cittadini, narcotizzando i diritti e tacitamente accettando un’enorme percentuale di evasione dei doveri (fiscali). Basta governare in maniera populistica autolesionistica.
Insieme è possibile realizzare una macchina politico-amministrativa, che priva degli attuali sprechi, riesca a governare in maniera responsabile e nel contempo sviluppare una sana economia locale. Bisogna presentare progetti politico-amministrativi di sviluppo, sfruttando al massimo le possibilità offerte dai bandi comunitari, bisogna realizzare nuove iniziative economicamente autosufficienti che creino nuovi posti di lavoro e, principalmente, bisogna gestire la nostra massima risorsa disponibile: il Turismo, sia esso culturale, di nicchia, di massa ma in ogni caso destagionalizzato! Una nuova politica economica, un nuovo ed inesplorato mercato sia per i prodotti dalle nostre campagne, che per i servizi ed i beni forniti dai nostri artigiani e commercianti.
Il benessere economico e sociale dei cittadini produce il benessere della Casa Comune. E questo non è una favola.
Arch. Lino Carpino
Italia dei Valori – Scicli













Pinco
Siamo alle solite bel discorso ma retorico retrogrado e inconcludente. Critiche, propositi, ma non vedo in queesto come in tanti altri discorsi qwualcosa di veramente nuovo, qualcosa che si tocchi veramente con le mani e sia fattibile, ma non solo manca sempre la dimostrazione di come concretamente fare le cose e non solo enunciarli. A desempio l’Arch. Carpino, cosa farebbe dal punto di vista urbanistico e paesaggistico per la sviluppo di Scicli. Se ha delle idee le proponga e magari la gente le potrà sostenere. E poi … gli argomenti affrontati sono identici a quelli proclamati dai passati concorrenti sindaci compreso quello attuale eppure siamo qui nella c….ca, perchè manca l’attuazione, perchè chi avrebbe il compito di gestire l’urbanistica dovrebbe capirne, ma putroppo l’urbanistica è una scienza e gli avvocati compreso il presente assessore che quello passato ne capiscono quanto io ne capisco di idraulica! A tube!