I giocatori più anziani che esordiranno al Mondiale 2026
- 3 Febbraio 2026 - 12:40
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Il Mondiale 2026 ormai si avvicina e, anche se il quadro completo non è ancora stato delineato, l’attesa altro non fa che aumentare il desiderio sportivo. Nonostante alcune nazionali debbano ancora qualificarsi tramite i playoff, i discorsi sulle squadre favorite iniziano già a popolare i forum, le radio, le televisioni e i siti.
Secondo i pronostici sui Mondiali di calcio 2026 dei portali autorizzati, infatti, nazionali come Argentina, Spagna, Francia, Germania e Brasile sono indicate tra le principali favorite per questo Mondiale. Chiaramente, però, la storia della Coppa del Mondo è composta anche da racconti che sembrano emergere da tempi diversi. Vite differenti, esperienze diverse, come quelle dei veterani che giocheranno il primo (e forse ultimo?) Mondiale della loro vita calcistica proprio nel 2026.
Tutti i giocatori più “anziani” che disputeranno per la prima volta un Mondiale nell’edizione 2026
Sono infatti tantissimi i giocatori che, per la prima volta, calpesteranno il palcoscenico della FIFA World Cup nella prossima edizione. Uno di loro sarà Eldor Shomurodov, vecchia (ma recente) conoscenza del calcio italiano: infatti l’ex attaccante di Genoa, Spezia, Cagliari e Roma (e ancora di proprietà dei giallorossi) disputerà da vero e proprio eroe nazionale il suo primo e storico Mondiale con l’Uzbekistan, a 31 anni.
Sempre a 31 anni, il terzino del Liverpool Andrew Robertson disputerà il suo primo Mondiale con la Scozia. Dopo aver raggiunto con i Reds le vette del calcio Mondiale, Robertson ha dato una mano alla sua nazionale con le sue 90 presenze complessive (è il terzo calciatore scozzese con più partite).
Un’altra storia davvero singolare è quella di Eloy Room, portiere di 36 anni di Curaçao: dopo 65 presenze collezionate in 11 anni con la giovane nazionale, ha fatto guadagnare il pass Mondiale alla sua squadra mantenendo inviolata la porta in occasione dello 0-0 decisivo contro la Giamaica. Sempre in tema di portieri, merita una sottolineatura la storia di John Placide, portiere veterano di 37 anni che ha vinto con Haiti il suo gruppo di qualificazione al Mondiale e che, dunque, avrà finalmente l’occasione di coronare il sogno di ogni calciatore.
Anche Capo Verde ha diritto a sognare, così come il suo capitano Ryan Mendes: il 36enne capoverdiano, di ruolo ala, ha aiutato infatti i suoi a conquistare il Mondiale 2026, confermando la crescita inesorabile del movimento calcistico capoverdiano. Restando in territorio africano, anche la Costa d’Avorio ha ritrovato la qualificazione al Mondiale in questa edizione. Il più contento di tutti sarà sicuramente Jean Michael Seri: il centrocampista ivoriano, a 34 anni, vuole portare la sua rappresentativa il più in alto possibile.
Anche i tifosi e la Nazionale del Paraguay hanno dovuto attendere moltissimo per ritrovare la qualificazione a un Mondiale, dovendo guardare la Coppa del Mondo spesso dalla tv o in piazza. Il ritorno attivo alla manifestazione intercontinentale più importante è stato possibile anche grazie alle prestazioni del difensore centrale Gustavo Gomez: dopo 86 presenze con la nazionale, il 32enne centrale difensivo potrà finalmente disputare un Mondiale.
Sarà il primo Mondiale anche per 3 attaccanti di zone completamente opposte nel mondo, ovvero l’australiano Martin Boyle, l’algerino Baghdad Bounedjah e il neozelandese Kosta Barbarouses. Il primo arriva all’incontro con il Mondiale a 32 anni, il secondo a 34, il terzo a 35.
Infine, tra i giocatori più rappresentativi della propria Nazionale a esordire in un Mondiale è impossibile escludere Marko Arnautovic: l’ex attaccante di Inter e Bologna, infatti, parteciperà al suo primo Mondiale con l’Austria a 36 anni, dopo un girone di qualificazione da protagonista assoluto, con 8 reti siglate.













