Qualche giorno fa siamo stati contattati in redazione da Giovanni Gulino, 30 anni, affetto da una grave disabilità. Giovanni è costretto a vivere su una sedia a rotelle poichè non ha l’utilizzo delle gambe.

Nonostante ciò le sue giornate trascorrono come quelle di una persona normale, Giovanni infatti lavora in un magazzino di ortofrutta e la sera si reca da Marina di Ragusa, dove vive, a Ragusa per incontrarsi con gli amici. Sono i genitori a trasportarlo  grazie ad un’auto attrezzata con la pedana per carrozzine, ma vorrebbe essere autonomo e non “disturbare” sempre i suoi genitori. In Italia ci sono molti bus di linea muniti di sollevatori per far salire a bordo i disabili in carrozzina, ma non in Sicilia e a Ragusa. Nel 2018 Giovanni aveva manifestato questa sua esigenza al sindaco di allora, che, da quanto racconta il 30enne, gli aveva garantito che presto un’azienda convenzionata avrebbe potuto sopperire alle carenze dei bus di linea. Così non è stato.

«Non comprendo perché – ci ha raccontato Giovanni – la Sicilia non debba adeguarsi alle altre regioni che garantiscono le tratte con i bus di linea con le pedane per le carrozzine. Vorrei poter andare a Ragusa da solo, non vincolare nessuno. Vorrei insomma essere autonomo. Questo servizio – ci ha detto ancora Giovanni -, non sarebbe solo per me, ma risulterebbe utile a tanti disabili che non sanno come spostarsi da una città all’altra.»




Il giovane ragusano  afferma anche che, in risposta alle sue continue richieste, gli è stato consigliato di usufruire del servizio di un’associazione privata che si occupa di disabili: «perché ricorrere ad una associazione– dice ancora Giovanni – quando c’è un servizio pubblico garantito dalla legge?

Nei giorni scorsi Giovanni ha saputo di un bus munito di sollevatore, ma da quanto ha appreso viaggia solo a chiamata, quindi non garantisce quotidianamente le tratte.