In una lunga lettera, Giorgio Cerruto, già vice sindaco, spiega i motivi della sua decisione di candidarsi a Sindaco di Modica.

 

“Nella attuale congiuntura, tra le più difficili che la nostra Città si trova ad affrontare, attraversata non solo dalla crisi economica ma da una vera e propria crisi di identità. Gli elettori, gli amici, le persone con cui condividiamo quotidianamente preoccupazioni e difficoltà ma anche progetti, idee, opportunità per far nascere la Modica del futuro, mi hanno chiesto di assumere un impegno difficilissimo ed entusiasmante al tempo stesso: quello di dare una concreta e risolutiva svolta programmatica e metodologica ai bisogni del territorio, candidandomi a rappresentare la Città nei prossimi cinque anni. Ho valutato, a lungo e profondamente, il merito di questo impegno che mi è stato proposto di assumere – con simpatia, stima ed affetto – e le possibilità di successo di queste idee che non passano solo attraverso la realizzazione di quegli interventi sul territorio che sono un diritto acquisito dei cittadini e che non devono essere considerati dei favori provenienti dall’amministrazione comunale. Intendo riferirmi all’impegno nel settore scolastico, nella affidabilità e sicurezza delle strade, nel restituire il decoro a tutte le zone della nostra città, nel garantire il sostegno alle varie categorie operanti sul territorio e nell’essere vicini ai giovani che costituiscono il futuro ed ai meno giovani che rappresentano le radici culturali della nostra comunità.

Il senso dell’impegno che mi viene chiesto va oltre questi presupposti: si vuole offrire – con il costante contributo delle migliori intelligenze modicane – una straordinaria possibilità per esaltare le risorse del territorio; sono pienamente consapevole che sono chiamato ad una vera e propria scelta di campo che propone un percorso “in salita”, rispetto ad altre soluzioni, forse più semplici ma che hanno portato e porterebbero ancora ad una depressione delle risorse stesse.
Mi si propone, dunque, un “progetto per lo sviluppo”, che scuota profondamente questa Città riportandola sui binari della crescita – ordinata e determinata – verso importanti obiettivi strategici.

Una crescita affidata non al caso, ma ad una pianificazione che tocchi i nodi fondamentali che hanno finora costituito intralcio e non spinta propulsiva alla identificazione strutturale, economica e culturale di Modica; a partire dall’aspetto urbanistico a quello turistico, per non parlare degli aspetti naturalistici e culturali – veri e propri gioielli di famiglia – che devono essere, senza ulteriori indugi, componenti fondamentali del piano di valorizzazione.

E poi la componente economica, le nostre piccole e medie imprese, che rappresentano – per capacità, qualità e diversificazione produttiva – la vera energia di questa Città. All’incoraggiamento agli imprenditori non può essere lesinato alcuno sforzo da parte di chi governa la Città. Lo sviluppo economico non può non passare attraverso la utile consapevolezza circa la nostra collocazione geografica di assoluto favore rispetto al sistema economico euromediterraneo. La ricerca di nuovi mercati, con l’immediato ampliamento dei posizionamenti – con particolare riferimento ai paesi del nord Africa – lo stimolo continuo verso nuove partnership, lo sviluppo dei servizi e la creazione di una “area business” che faccia diventare Modica, grazie alle importanti strutture ricettive alberghiere presenti, luogo di incontro di uomini che realizzano investimenti, l’inclusione nel corridoio di cooperazione Helsinky-Malta e nei sistemi infrastrutturali che lo comporranno, non sono obiettivi che possiamo permetterci di perdere. A questi obiettivi è collegato il modello di sviluppo del territorio che raccoglie con orgoglio la sfida europea fondandola sulla propria identità storica, sul valore della propria cultura e delle proprie tradizioni. Sono queste le considerazioni che mi hanno indotto a riflettere.

Il mio nome, la mia persona, la mia candidatura non sono frutto di scelte personalistiche ma diventano funzionali alla Città, al suo sviluppo, alla strutturazione sostanziale dei servizi a favore di tutti i cittadini e di ciascuno di loro. Diventa l’espressione di un progetto amministrativo dove la politica non viene esclusa, ma, anzi, diventa il luogo del dialogo e del confronto aperto e senza barriere ideologiche, tornando a svolgere un ruolo funzionale ai bisogni del cittadino, e del tessuto sociale ed economico della città. Per questo ho deciso di candidarmi a Sindaco di Modica”.