La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, accompagnata dal capo del dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano, è tornata questa mattina in Sicilia per una ricognizione a Niscemi e nelle aree colpite dal ciclone Harry, dopo la prima visita dello scorso 28 gennaio.

Nel paese nisseno è stata accolta dal sindaco Massimiliano Conti. Meloni, dopo un sopralluogo nella zona rossa del comune colpito dalla frana, ha incontrato un gruppo di sfollati e ha annunciato uno stanziamento specifico di 150 milioni di euro da destinare al territorio, insieme alla nomina di un commissario straordinario nella persona del capo della protezione Civile, Fabio Ciciliano.

Le risorse stanziate serviranno a soddisfare tre priorità: “Demolizione delle case non più agibili, messa in sicurezza del territorio e indennizzi per chi ha perso casa e attività”, ha dichiarato il presidente del Consiglio. Atri fondi, anche in riferimento ai danni provocati dal ciclone Harry, saranno a disposizione “per la rete infrastrutturale e i servizi, per le attività economiche coinvolte e per le manutenzioni, senza dimenticare la sospenzione dei tributi, almeno fino a ottobre. Mercoledì in consiglio dei ministri sarà approvato il decreto su Niscemi”, ha aggiunto Meloni.

“Non ci fermiamo e non molliamo”, ha detto il sindaco. Meloni ha risposto con un “Mai”. La premier, con in testa il casco di sicurezza della protezione civile, ha effettuato un sopralluogo sul fronte della frana. Poi ha partecipato a una riunione al Centro operativo comunale, in municipio, con rappresentanti di esercito, protezione civile e Anas. A Meloni è stata poi mostrata la croce diventata un simbolo di speranza e resistenza, che è stata recuperata ieri con un drone terrestre dopo la caduta nel precipizio.