Quanti casi di furti dalla postepay e di utilizzo indebito di carte prepagate, di credito o di debito accadono ogni giorno? “Noi dello “Sportello dei Diritti” – afferma il presidente D’Agata – sono anni che conduciamo una battaglia a favore dei tanti utenti frodati e che troppo spesso trovano un muro proprio da Poste Italiane o da altri istituti bancari quando chiedono il rimborso di quanto sottrattogli anche quando hanno segnalato prontamente prelievi abusivi sulle loro carte o conti. Non la pensa così – aggiunge Giovanni D’Agata –  la Cassazione che con l’importante ordinanza 26916/20 del 26 novembre ha sancito il sacrosanto principio secondo cui la denuncia di uso indebito della Postepay impone alla società di provare che l’operazione è del cliente. Ed, inoltre, che l’erogatore dei servizi è obbligato a una diligenza tecnica da valutare con il parametro dell’accorto banchiere. Mentre solo un grave ritardo dell’utente nella denuncia esclude la colpa della società.




Nella fattispecie, la sesta sezione civile della Suprema Corte, ha accolto il ricorso del titolare di una Postepay che aveva fatto causa contro Poste Italiane chiedendo che fosse dichiarata la sua

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