Furti auto, moto e veicoli commerciali in aumento: ecco quali sono i preferiti dai ladri
- 17 Maggio 2025 - 7:38
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Il fenomeno dei furti veicoli in Italia continua a destare preoccupazione, con oltre 136mila sottrazioni registrate nel 2024.
Dal 2013 ad oggi, l’Italia ha perso quasi 1,7 milioni di veicoli a causa dei furti, di cui un milione mai più ritrovati. Secondo il “Dossier sui Furti di veicoli 2025” elaborato da LoJack Italia e presentato all’Automotive Dealer Day, il 2024 ha visto un incremento del 3% rispetto all’anno precedente. Questo dato sottolinea come il crimine automobilistico si stia riorganizzando dopo la flessione causata dalla pandemia.
Il fenomeno dei furti presenta una chiara concentrazione geografica. Le cinque regioni colpite dai furti auto in misura maggiore sono Campania (31.428 furti), Lazio (24.153), Sicilia (19.622), Puglia (16.013) e Lombardia (14.694). Questi territori rappresentano quasi l’80% dei casi nazionali, dimostrando una distribuzione non uniforme del problema sul territorio italiano.
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non sono le auto di lusso a essere maggiormente nel mirino dei ladri, ma le utilitarie rubate di uso quotidiano. La Fiat Panda si conferma il modello più ambito con 13.311 sottrazioni, seguita da Fiat 500, Lancia Ypsilon e Fiat Punto. Anche alcuni SUV, come Jeep Renegade e Fiat 500X, figurano tra gli obiettivi privilegiati.
Il 2024 ha segnato un forte incremento nei furti di mezzi commerciali, con 1.310 casi e un tasso di recupero fermo al 41%. In questo segmento, i veicoli Iveco rappresentano il 72% del totale sottratto. Parallelamente, il settore delle due ruote ha registrato oltre 31.700 furti, con l’Honda SH in testa (8.050 unità), seguito da Piaggio Liberty, Scarabeo e Vespa.
I ladri moderni hanno abbandonato l’obiettivo del solo valore del veicolo intero, concentrandosi invece sulla facilità di smontaggio e rivendita dei componenti. Le tecnologie utilizzate includono jammer per disturbare i sistemi di allarme e dispositivi per neutralizzare i GPS, rendendo inefficaci le tradizionali misure di sicurezza. La criminalità opera in modo sempre più organizzato, spesso su commissione, con tempi d’azione ridotti a pochi secondi, anche in contesti ritenuti sicuri come i garage privati.













