Non c’é pace per la sanità siciliana, come ogni anno nel periodo estivo, all’interno degli ospedali siciliani si registra una “pericolosa” carenza di personale infermieristico, medico, sanitario e socio sanitario che mette a rischio le meritate ferie del personale. A sollevare il problema é la segreteria regionale della Fsi-Usae Federazione Sindacati Indipendenti organizzazione costituente della confermazione Unione Sindacati Indipendenti. Si chiede l’ intervento urgente del Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, dell’Assessore regionale della Salute Ruggero Razza e del Presidente della VI Commissione regionale Salute, Servizi Sociali e Sanitari Margherita Ruvolo La Rocca.




“E’ necessaria una “reengineering” del Ssr relativamente al personale sanitario carente e, soprattutto di calcolare il reale fabbisogno di Infermieri e Oss. La concomitanza delle ferie estive e la mole di lavoro mette infatti a serio rischio la tenuta del servizio già in sofferenza. La segreteria regionale, nella missiva inviata a Musumeci, Razza e Ruvolo evidenzia che la situazione per quel che riguarda gli ospedali è degenerata da quando si è registrato un aumento dei pensionamenti al quale non ha fatto seguito una sostituzione. Il carico di lavoro è finito, così, sugli altri professionisti in servizio. La situazione-  precisa la nota Fsi-Usae – non é più di straordinaria attività lavorativa, ma è diventata cronica e parecchi operatori sono assenti per motivi di salute”.




Dal sindacato denunciano la situazione di stress lavorativo per il personale che ha garantito sinora le prestazioni durante la pandemia. Il diritto delle ferie è inviolabile e va rispettata la normativa per non incorrere in controversie, e l’immediata implementazione di tali figure tramite assunzioni. Il resto d’Italia potenzia gli

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