Anche, e forse di più, durante l’emergenza sanitaria, Fenimprese è al lavoro per tutelare le aziende in un momento storico che sta mettendo a dura prova la tenuta del tessuto socio-economico del Paese. Seguendo le linee guida emerse dalla conferenza nazionale dell’associazione datoriale, il presidente di Fenimprese Ragusa, Ignazio Drago, si è fatto promotore, verso i Comuni iblei e nei diversi tavoli tecnici a cui è stato chiamato a partecipare, di pochi, ma importanti punti, per aiutare le imprese e favorire la ripresa economica del territorio in previsione della fase 2. Nello specifico Feimprese Ragusa propone:




l’eliminazione di ogni trafila burocratica inutile che affossa ancora di più le aziende; screening sanitari quanto più allargati in modo da radiografare nella maniera più efficiente il territorio e intervenire in tempo reale in ogni situazione di criticità; distribuzione continua di mascherine e immediata redazione del protocollo delle misure igienico sanitarie da rispettare – in alternativa contributo a fondo perduto per almeno il 50% delle spese sostenute per l’adeguamento a detto protocollo; misure di sicurezza diversificate a seconda della superficie di vendita delle attività commerciali tenendo conto che il rischio nei piccoli negozi è più basso rispetto al rischio molto più elevato dei centri commerciali; stanziamento di aiuti economici per qualsivoglia soggetto che operi nel settore turistico-ricettizio e della ristorazione (anche start-up senza un bilancio); stanziamento di un fondo Fase 2 extrabilancio per distribuire una provvista di 2 mila euro a fondo perduto a tutte le imprese che riaprono e che lavorano nell’indotto del settore turistico; abbattimento totale delle imposte comunali – anno 2020- per tutte le attività turistico – ricettive e di ristorazione e/o comunque collegate al settore; abbattimento totale delle imposte comunali – anno 2020 – per tutte le attività agricole legate alla produzione, nonché al commercio dei nostri prodotti (ad es. abbattimento costi gestione e tariffe imposte comunali per i box mercato); per i pubblici esercizi consentire un utilizzo gratuito e più elastico del suolo pubblico per limitare i danni che il rispetto della distanza sociale comporterà; stanziare aiuti economici finalizzati alla promozione del territorio da parte delle Ditte che operano nel settore; garantire l’eventuale cumulabilità dei vari bonus; prevedere un “condono tombale” (questo solo per il Comune di Scicli, in considerazione delle numerose contestazioni registrate) per gli avvisi di accertamento Tari –Tasi-IMU 2014 arrivati a cascata a tutti i cittadini ed alle imprese con modalità che consentano ai cittadini di poter ottemperare ai propri doveri (a fronte della grave crisi di liquidità che li affligge) ed all’Ente Comunale di evitare la lunga via giudiziale ed al contempo di evitare il rischio del collasso economico; pensare all’attuazione di una politica di Welfare aziendale ed aiuti alle famiglie con i fondi comunali; stanziare fondi per buoni spesa da destinare alle famiglie bisognose con modalità che indirizzino gli acquisti alle imprese e ditte locali.




“Questa – commenta Ignazio Drago– è la nostra ricetta per aiutare nell’immediato le imprese e sostenerle anche per la ripartenza. Porterò questi punti all’attenzione delle Istituzioni perché ritengo siano fondamentali per dare risposte concerete alle piccole e medie imprese che, sappiamo tutti, rappresentano il cuore pulsante dell’economia del Paese e che, quindi, dobbiamo aiutare ad uscire da questa fase critica nel migliore dei modi. Nessuno deve rimanere indietro”