Nella fase 2 dell’emergenza sanitaria che ha fermato il Paese i grandi dimenticati sono apparsi sin da subito i bambini della fascia 0-6 anni.

 

Il PD di Scicli propone si riparta dalla costruzione di spazi di socialità adeguati per i bambini, non “parcheggi” opportunamente igienizzati e rispettosi della distanza di sicurezza  ma risposte concrete alle esigenze delle famiglie che esaltino le potenzialità degli spazi a disposizione e la naturale spinta alla “relazione” con l’altro di cui ogni bambino non deve essere privato.

“I nostri bimbi – si legge in un documento del PD di Scicli – hanno bisogno di risposte pedagogiche oltre che sanitarie! Rendiamo idonee le nostre strutture e i nostri spazi aperti, costruiamo tutti insieme delle proposte. Noi ne abbiamo e coincidono con quelle di mamme che hanno vissuto il lockdown cercando di dare il meglio ai loro figli.

In questo tempo sospeso creiamo opportunità pensando anche ai “servizi educativi domiciliari” che potrebbero essere una valida risposta alle esigenze di piccoli gruppi di bambini e delle loro famiglie,  si pensa all’operato di “mamme educatrici” che vedrebbero valorizzato il loro ruolo e ci sono realtà quali nidi famiglia che già sono l’esempio edificante di questo.”

Il PD di Scicli invita tutti, in primis l’Amministrazione Comunale, a fare rete, tutti insieme,  a ripartire dai più piccoli e a cogliere l’occasione di inventarci,  valorizzarci come vera comunità.

“Oggi – si legge ancora nel documento – la priorità deve essere il benessere dei nostri piccoli concitadini, nella piena consapevolezza che occupandoci di loro, ci occuperemo anche delle loro mamme e dei loro papà, solo così si avrà una ripartenza vera, economica e sociale ma soprattutto della comunità nel suo insieme.”