Etna, lava a 5 km dal centro abitato
- 2 Gennaio 2026 - 22:29
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Ha raggiunto quota 1.420 metri la colata di lava che dalle prime ore di questo 2026 fuoriesce da una frattura eruttiva sull’Etna.
Sulla base delle informazioni fornite dall’Ingv e dal corpo forestale della Regione Siciliana, il fronte lavico sta avanzando lentamente all’interno della Valle del Bove e ha raggiunto la quota di circa 1.420 metri, a est del rilievo di Rocca Musarra.
L’estensione massima del campo lavico è attualmente stimata in circa 2,8 km; la distanza del fronte lavico dal centro abitato più vicino, Fornazzo, è di circa 5 km. Alla luce delle attuali condizioni morfologiche dell’area, caratterizzata da bassa pendenza, non si rilevano al momento rischi di impatti diretti sui centri abitati né sulle infrastrutture.
Il Comune di Milo ha adottato un’ordinanza di regolamentazione e di interdizione dell’accesso dalla strada di Pietracannone, diramazione della SP Mareneve. L’accesso è consentito esclusivamente con guide vulcanologiche abilitate, in gruppi non superiori a 10 persone, dotati di idonea attrezzatura tecnica e di sistemi di comunicazione radio.
Considerato che un ulteriore flusso di visitatori si sta sviluppando dall’area del Rifugio Citelli, caratterizzata da condizioni morfologiche più accidentate e potenzialmente pericolose, il sindaco di Sant’Alfio è stato ora invitato all’adozione di una idonea ordinanza di limitazione degli accessi. Analogo invito è stato rivolto al sindaco di Zafferana, comune in cui ricade la Valle del Bove.
L’allerta per l’aviazione, il Vona, rimane di colore arancione, il terzo livello di allarme su una scala di quattro, ma l’attuale attività dell’Etna non impatta sull’operatività dell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania.













