La società di gestione dell’aeroporto di Catania comunica che, a causa dell’attività eruttiva dell’Etna e contestuale ricaduta di copiosa cenere vulcanica, la pista dello scalo aeroportuale è al momento è chiusa perché contaminata: è in corso l’attività di pulizia e bonifica.

Per info sui voli dirottati o cancellati si prega di contattare le compagnie aeree.

L’attività dal cratere di Sud-Est, dalle 13:24, è passata da stromboliana a fontana di lava. In concomitanza del fenomeno è stato registrato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-Osservatorio etneo di Catania un aumento rapido dell’ampiezza del tremore vulcanico, la cui sorgente è localizzata in corrispondenza del cratere di Sud-Est a circa 3.000 metri.

Piovono lapilli e cenere lavica a Catania e sui paesi del versante meridionale dell’Etna. E’ uno degli effetti dell’ottavo parossismo registrato dal 16 febbraio scorso dal cratere di Sud-Est dell’Etna con la presenza di una fontana di lava e l’emissione di una alta nube di cenere lavica che il vento sposta verso sud. I paesi maggiormente interessati dal fenomeno, segnala l’Ingv-Oe, oltre Catania, sono Nicolosi, Trecastagni, Pedara, Aci Sant’Antonio e San Gregorio.

I voli aerei in arrivo a Catania, sono stati dirottati a  Comiso.

Foto: Ansa