
Esplosione per fuga di gas, la procura apre un’inchiesta per disastro colposo
- 22 Gennaio 2025 - 23:09
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La Procura ha aperto un’inchiesta sulla fuga di gas di martedì pomeriggio che ha portato all’esplosione nel quartiere San Giovanni Galermo di Catania. L’ipotesi è di disastro colposo e al momento non ci sono indagati. Una palazzina è crollata e altre tre sono danneggiate.
Prima del boato, sentito a grande distanza, stavano operando anche due squadre dell’azienda del gas per intercettare una perdita segnalata in zona. Poi lo scoppio che ha sventrato gli edifici dello Iacp e danneggiato altri limitrofi e ferito anche proprio tre tecnici dell’azienda del gas e due vigili in modo non grave.
Quattro i feriti, di cui uno grave. Altre dieci persone sono state dimesse tra ieri sera e oggi dalle strutture sanitarie dopo le prime cure.
Sono 41 le persone sfollate.
“Noi come Questura – ha detto Antonino Ciavola, vicequestore e dirigente della Squadra Volanti Catania – stiamo prevenendo le operazioni di sciacallaggio perché le abitazioni devono essere tutelate, in particolare i beni.”
Il Comune di Catania fa il punto della situazione dopo l’emergenza a seguito dell’esplosione avvenuta a Trappeto Nord
La fuga di gas è avvenuta nelle vie Kertesz, Gualandi e Capo Passero a Trappeto Nord (San Giovanni Galermo) e la situazione è ancora critica. La Fornitura di gas ancora sospesa per 20.000 abitanti, con rientro previsto entro 48 ore.
I tecnici di Catania Rete Gas stanno lavorando per ripristinare la fornitura di gas in sicurezza entro le prossime 24/48 ore mentre proseguono ulteriori controlli.
Cos’è accaduto esattamente? L’esplosione intorno alle ore 19 è stata provocata da una fuga di gas che, come spiegano i vigili del fuoco, ha provocato il crollo di due palazzine gemelle in una traversa via Galermo, a poca distanza dalla circonvallazione: 14 feriti e uno in gravi condizioni.
Dopo le esplosioni causate da una fuga di gas era stato segnalato un disperso: le ricerche hanno dato esito negativo ma la persona è stata rintracciata: uno straniero che si era allontanato per tempo dall’edificio. Tra i feriti vi è un codice rosso (un 66enne con ustioni al volto e alla testa); due vigili del fuoco, quattro tecnici della ditta del gas e una donna di 51 anni. Nessuno in pericolo di vita.
Prima del boato, sentito a grande distanza, stavano operando anche due squadre dell’azienda del gas per intercettare una perdita segnalata in zona. Poi lo scoppio che ha sventrato gli edifici e danneggiato altri limitrofi
Le attività ora proseguono per la messa in sicurezza dell’area e scongiurare altre fughe di gas.