Con l’arrivo della stagione Estiva 2020, come di consueto, nel litorale Ibleo si riversano turisti e residenti del capoluogo Ragusano, a Marina di Ragusa aumenta la popolazione in modo esponenziale, da qualche migliaio di residenti a decine di migliaia.

Da oltre 20 anni infatti ogni estate le Amministrazioni Comunali che si sono susseguite hanno attivato  il distaccamento stagionale dei Vigili del Fuoco a Marina di Ragusa. Ogni estate numerosi gli interventi effettuati dalla squadra di Marina: dai vari incendi, agli interventi nei vari incidenti stradali, il distaccamento stagionale riduce certamente in maniera decisa i tempi d´intervento in caso di situazioni critiche.

“Visto che siamo già nella prima decade del mese di luglio, dove le presenze sono già notevoli – dichiara Paride Agosta, Segretario Provinciale del CO.NA.PO. VV.F. di Ragusa – è necessaria l’apertura del Distaccamento Stagionale dei Vigili del Fuoco del Comando di Ragusa, ma ad oggi, non si ha una risposta certa da parte dell’Amministrazione Comunale. Siamo fiduciosi – conclude Agosta – che un responso, positivo, arriverà presto”.

L’argomento è stato affrontato due giorni fa durante un incontro in Prefettura , il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco ha richiamato la necessità di assicurare anche quest’anno l’apertura del Distaccamento estivo a Marina.

La riunione in Prefettura a seguito della recente direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri recante “Attività antincendio boschivo per la stagione estiva 2020. Individuazione dei tempi di svolgimento e raccomandazioni per un più efficace contrasto agli incendi boschivi, di interfaccia, ed ai rischi conseguenti”.

Alla riunione hanno preso parte i rappresentanti dei Comuni, i vertici provinciali dei Vigili del Fuoco, dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste, dell’Azienda Foreste demaniali, delle Forze di Polizia, del Libero Consorzio Comunale, della Capitaneria di Porto, di ENEL, ANAS, Rete Ferroviaria Italiana e degli altri soggetti coinvolti nell’attività antincendio. Il Prefetto, in apertura, nel richiamare le difficoltà di mettere in atto tutte le cautele legate all’emergenza sanitaria COVID 19, ha ricordato, tuttavia, la persistente valenza di una strategia mirata che comprenda sinergiche azioni preventive e di contrasto attuate da tutte le componenti del sistema. Proprio in considerazione dei risultati statistici sul numero degli incendi ottenuti in precedenza, il Prefetto ha sottolineato l’importanza dell’aggiornamento dei Piani comunali di protezione civile da parte di tutti i Comuni e la puntuale integrazione degli stessi con la pianificazione rischio incendio, ove non ancora adottata, ed il contestuale, tempestivo aggiornamento in riferimento alle modifiche dello stato dei luoghi. Analogo richiamo è stato fatto alle amministrazioni comunali in ordine al puntuale ed immediato aggiornamento del Catasto delle aree percorse dal fuoco con l’apposizione dei conseguenti vincoli di legge, adempimento che costituisce anche un efficace deterrente per l’attuazione di azioni illecite di natura dolosa. A tal proposito si è preso atto della disponibilità manifestata, ancora una volta, dal Dirigente dell’Ispettorato Ripartimentale Foreste a supportare tale attività ribadendo che attraverso l’accesso diretto alla piattaforma informatica risulta agevole per i Comuni attualizzare il Catasto Incendi. Il Prefetto ha ribadito la fondamentale importanza che riveste l’attività di prevenzione ed ha sollecitato la immediata rimozione e la mitigazione delle situazioni di pericolo che potrebbero favorire l’innesco e la propagazione degli incendi soprattutto in prossimità delle aree antropizzate, delle infrastrutture, della rete viaria e delle aree boschive e di pregio ambientale, con particolare riferimento alla scerbatura dei margini delle strade, dei viali parafuoco, delle fasce di rispetto, delle linee elettriche e delle aree private, verificando nel contempo l’osservanza delle ordinanze sindacali già adottate in materia e sottolineando l’importanza dell’intervento sostitutivo da parte dei Comuni con esecuzione in danno dei privati nei casi di inottemperanza degli stessi, da accompagnarsi con l’irrogazione delle sanzioni di legge.