“Ricordare per cambiare”

Fermare la strage stradale e

ridurre l’inquinamento ambientale

La salute del Pianeta è la tua salute”.




Il 21 novembre, terza domenica del mese, oltre alla Giornata della Gioventù ricorre anche la Giornata Mondiale e Nazionale del Ricordo delle Vittime della Strada, legge 227/2017.

La legge impegna le Istituzioni a promuovere “ogni iniziativa utile a migliorare la sicurezza stradale” (art. 1, co. 1). Tenuto conto di questo impegno e del Programma d’azione europeo che indica la sicurezza stradale “responsabilità condivisa”, chiediamo a ciascuno di fare la loro parte: ai media dare voce alla Giornata del ricordo; ai politici trattare la pandemia strage stradale continua con lo stesso rigore del covid-19.

L’iniziativa che rivolge il primo pensiero alle Vittime è di carattere religioso, con la partecipazione alla Santa Messa nelle città con sede dell’AIFVS, invitando istituzioni e cittadini e inserendo nelle Preghiere dei fedeli il Loro ricordo.

Le iniziative di sensibilizzazione sociale legano al ricordo il bisogno di cambiare i nostri comportamenti per orientarli all’osservanza delle norme e alla mobilità sostenibile, visto che i mezzi motorizzati oltre a causare vittime, contribuiscono all’inquinamento ambientale.

La brochure dell’AIFVS “La salute del Pianeta è la tua salute” propone un impegno attivo e sinergico nel territorio per fermare la strage stradale, dando una svolta ai deludenti risultati del decennio, con 9 morti al giorno e 661 feriti al giorno (dati Istat del 2019, quelli del 2020 non fanno testo a causa del covid): i dati documentano che la prevenzione non è priorità per lo Stato. Di fronte a tale trascuratezza non possiamo restare indifferenti ed in occasione della Giornata del Ricordo lanciamo la nostra sfida di civiltà: declinare l’attenzione al territorio nel quale operiamo con l’impegno che la prevenzione diventi la nostra priorità. Il territorio ci appartiene, i suoi problemi ci interpellano e noi dobbiamo mobilitarci per risolverli. Nessuna persona deve perdere vita e salute sulle strade della nostra città: l’obiettivo europeo “Zero Vittime” nel 2050, deve essere conseguito entro il 2030 nelle strade delle città e in tutto il territorio nel 2050. Tenuto conto che “la prevenzione è una responsabilità condivisa”, il progetto “Zero Vittime” nelle città nel decennio 2021-2030 da elaborare in sinergia, tra istituzioni pubbliche e privato sociale, individua nel Prefetto l’autorità che può chiamare alla partecipazione tutti i settori della vita sociale per condividere l’obiettivo da raggiungere, le cause che mantengono la strage ed intervenire perché trovino soluzione.

Ulteriore apporto alla sensibilizzazione sociale è il libro Storie da raccontare. Voci da ascoltare, prodotto dalla FEVR in collaborazione con le Associazioni aderenti in occasione della Giornata del ricordo.

Il testo, che si può vedere e scaricare al link sotto indicato, raccoglie storie dei diversi paesi europei, tutte accomunate dalla devastante esperienza del trauma stradale, che sconvolge i nostri parametri esistenziali ed incide sul significato della vita. Le immagini a corredo del testo sono anch’esse frutto del dolore, da risultare quasi velate o evanescenti tanto da rendere vivo il ricordo di Alina che lievemente aleggia tra gli artisti nella mostra d’arte promossa dalla madre Sandra Sudor per commemorare la sua unica figlia di 26 anni, Alina Marchetta, uccisa a Forlì sul marciapiede, mentre aspettava l’autobus per recarsi al lavoro, da una coetanea che alle ore 9,30 guidava con un tasso alcolico elevato dopo aver trascorso una notte di “divertimento”.

Quest’ultima notazione ci aiuta a collegare il ricordare con il bisogno di cambiare, rivolto a tutti e in particolare a coloro che detengono un ruolo decisionale, politico, amministrativo, di informazione e formazione, perché tenendo nel debito conto queste tragedie si pongano a servizio della vita e della verità.

f.to Giuseppa Cassaniti

Presidente nazionale AIFVS Aps




La FEVR, di cui l’AIFVS fa parte sin dal 2000, è una ONG che opera da 30 anni per la prevenzione e la giustizia e partecipa ai lavori delle Nazioni Unite in tema di sicurezza stradale in rappresentanza delle vittime della strada. Ha istituito la Giornata Europea del Ricordo delle Vittime della Strada indicando la data della terza domenica di novembre; la Giornata, successivamente riconosciuta dall’ONU e dall’OMS come Giornata Mondiale delle Vittime della Strada, ha mantenuto la data precedentemente stabilita.