Si è svolto a Modica, nella sede zonale della Coldiretti, un interessante incontro sulle nuove opportunità di accesso al credito nel settore agricolo. Presenti all’incontro, oltre al segretario di zona Franco Savarino e il responsabile provinciale del Consorzio Fidi CreditAgri Italia, Giovanni Aprile, numerosi imprenditori del settore zootecnico, ortofloricolo, avicolo ed agrituristico che operano e producono nel comprensorio Modicano.

E’ stata l’occasione per presentare alle imprese i nuovi prodotti finanziari che CreditAgri Italia ha creato appositamente per favorire la ripresa economica e produttiva delle aziende agricole, caratterizzate da un’accentuata esposizione debitoria nei confronti delle banche.
Il Consorzio Fidi CreditAgri Italia – ha detto, Giovanni Aprile – si rivela un indispensabile strumento di garanzia per l’accesso al credito, capace di rilasciare garanzie fino all’80% nei confronti delle banche, i quali, potendo attenuare i propri rischi, riescono ad erogare finanziamenti a tassi di interessi più vantaggiosi per le imprese.

La crisi economica, che sta interessando tutti i settori produttivi dell’agricoltura – sostiene Franco Savarino – è stata determinata prioritariamente dalle difficoltà di accesso al credito per le imprese, oltre che, dall’aumento eccessivo dei costi di produzione dal pesante carico fiscale, dall’apertura indiscriminata dei mercati nazionali e locali a prodotti agricoli esteri e dai tempi troppo lunghi per ottenere i pagamenti delle vendite dei prodotti. La forbice tra costi e ricavi è diventata troppo stretta e le imprese non hanno più quei margini di guadagno in grado di soddisfare da un lato le esigenze aziendali e, dall’altro, una condizione di stabilità economica per vivere dignitosamente. A questo riguardo è stata illustrata l’azione sindacale che Coldiretti sta conducendo a livello nazionale per mantenere al minimo le tassazioni sulle aziende agricole, previste dalla manovra del Governo Monti, in materia di Imposta Municipale e sulle procedure legate agli accatastamenti dei fabbricati rurali e quelli strumentali.

Le difficoltà maggiormente riscontrate dalle imprese sono quelle di onorare gli impegni con il sistema bancario. Una prima misura, di cui si è parlato nell’incontro, riguarda la “moratoria dei debiti”; cioè, la possibilità di sospendere il pagamento delle rate per un anno, oppure di allungare la durata dei finanziamenti per abbassare l’importo delle rate. Grazie all’accordo tra il Ministero dello Sviluppo Economico e le Banche, queste misure sono a costo zero per le imprese agricole.

Si è parlato, inoltre, delle agevolazioni da parte della Regione Sicilia che, con l’emanazione delle disposizioni previste dell’art. 17 della L.R. n. 6/2009, interviene nella erogazione di contributi in conto interessi per investimenti da utilizzare per l’acquisto di bestiame, l’acquisto di macchinari ed attrezzature agricole, per prestiti di conduzione e per ripianamenti di passività onerose.
La presenza all’incontro di operatori avicoli, ha focalizzato l’attenzione sulle nuove norme imposte dalla Comunità Europea riguardo il benessere degli animali negli allevamenti di galline ovaiole. Per le aziende avicole – dice Franco Savarino, nelle vesti anche di Presidente del Consorzio Avicolo Ibleo -, l’adeguamento alle norme CEE comporta una immediata sostituzione delle gabbie tradizionali con gabbie più grandi e confortevole per gli animali che, utilizzeranno maggiori spazi per muoversi, per alimentarsi e per produrre le uova. E’ necessario ed urgente trovare forme di finanziamenti agevolati a sostegno di queste aziende in difficoltà economiche a causa degli investimenti da sostenere per adeguarsi. In previsione anche, di una inevitabile diminuzione del numero degli animali allevati e, quindi, di una forte riduzione di uova prodotte e volumi d’affari minimi rispetto a quelli fino ad oggi sviluppati.

Creare nuove opportunità di accesso al credito per le imprese in crisi di liquidità – dichiara Franco Savarino ¬- a conclusione dell’incontro, è un impegno sociale e morale che, il sistema bancario, le istituzioni e le organizzazioni, debbono assumere nei confronti di queste imprese che, se non aiutate subito con la concessione di flussi di denaro a tassi di interesse agevolati, rischiano, per l’eccessivo indebitamento con le banche, di compromettere il futuro delle loro aziende, causando un enorme danno all’economia con ripercussioni negativi in termini di sviluppo, di benessere e di lavoro per le comunità locali e per l’intero Paese.