Crea falso profilo su Facebook, disposto giudizio per una giovane sciclitana
- 13 Febbraio 2013 - 13:54
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In esito ad indagini dirette dal sostituto procuratore della Repubblica, Gaetano Scollo, e coordinate dal procuratore Francesco Puleio, la Procura della Repubblica di Modica ha emesso il decreto che dispone il giudizio nei confronti di T.M., sciclitana di 29 anni, imputata di sostituzione di persona e trattamento illecito di dati personali.
La sciclitana con più azioni esecutive di un disegno criminoso, al fine di recare a sé il vantaggio dell’anonimità in rete, creava falsi profili sul social network “Facebook”.
La donna creava profili
sul noto social network assegnandosi le identità inesistenti di Benedetta Rizzoli e di Silvia Biasiotti, utilizzandoli e pubblicandovi foto prelevate dal profilo personale di un’altra donna di cui forniamo le iniziali, P.S., sostituendo cosi illegittimamente la propria persona alla persona di Benedetta Rizzoli e di Silvia Biasiotti, a cui attribuiva in entrambi i casi le effigie di P.S., inducendo in errore gli utenti del social network, con i quali scambiava on line, non solo attraverso messaggi e colloqui mediante servizio chat, ma anche tramite SMS e chiamate telefoniche originate dalle utenze intestate alla medesima ed alla madre O.M., pareri, notizie ed anche una relazione sentimentale, diffondendo contemporaneamente circostanze non vere sul conto di P.S., danneggiandone l’immagine e la personalità ed offendendone la reputazione, così da procedere, altresì, al trattamento illecito dei dati personali della parte offesa in violazione degli articoli di legge.












