L’assessore del Comune di Ragusa, Luigi Rabito, che è anche Primario di rianimazione del Giovanni Paolo II, ha relazionato ieri in consiglio comunale sull’attuale situazione in città relativa all’emergenza Covid.

“Il quadro al GPII è al limite”, ha riferito.

“Abbiamo attualmente 17 ricoverati in rianimazione in situazioni critiche. Ci sono pazienti di 43-45-47 anni. Un solo paziente ha età superiore agli 80 anni, tutto il resto sono pazienti dai 60 ai 70 anni. Persone che godevano di buona salute e non avevano patologie pregresse preoccupanti o invalidanti. Giusto per capire, a Marzo la rianimazione di Modica ha gestito 8 pazienti fino a fine emergenza. Ora dal 30 di settembre ad oggi alla rianimazione del GPII sono stati gestiti 30 pazienti. Al momento 18 pazienti sono tenuti al pronto soccorso in attesa di essere ricoverati in terapia intensiva ma vengono ugualmente trattati con terapia medica e ventilatori. In terapia intensiva ci sono 38 degenti.”

Il dottore Rabito si è mostrato molto preoccupato poiché l’ospedale è sotto pressione.

“Bisogna interrompere la catena del contagio”, ha detto.

Ha così terminato il suo intervento in consiglio non prima però di comunicare un altro dato preoccupante, terrorizzante, ovvero le proiezioni dell’ospedale civico di Palermo che danno il trend della provincia di Ragusa, da qui a dicembre, come quella con il numero più alto di malati di covid e con pazienti che NON potranno essere ricoverati in ospedale.