Dopo due anni di pandemia da oggi, 1 maggio 2022 cade l’obbligo dell’uso delle mascherine, tranne alcune eccezioni: nei luoghi di lavoro del settore privato saranno i protocolli aziendali a dettare la linea mentre negli uffici pubblici la Ffp2 resta raccomandata per il personale a contatto con il pubblico e negli spazi comuni.

Per quanto riguarda le mascherine, il ministero della Pubblica amministrazione, con una circolare, ha chiarito che dall’1 maggio l’uso delle FFP2 negli uffici pubblici «è raccomandato, in particolare, per il personale a contatto con il pubblico sprovvisto di idonee barriere protettive, per chi è in fila a mensa o in altri spazi comuni, per chi condivide la stanza con personale fragile, negli ascensori e nei casi in cui gli spazi non possano escludere affollamenti».

Il dicastero ha dunque invitato le amministrazioni a dare indicazioni tempestive sul loro uso, pur decadendone l’obbligo.

Diversa la situazione nel privato, al momento, pare prevalere un atteggiamento di cautela, con Cisl e Uil che invitano a non abbassare la guardia mantenendo le protezioni nei luoghi di lavoro e la Confesercenti che consiglia alle aziende associate di continuare a fare usare la mascherina ai dipendenti. Anche Confcommercio ritiene comunque indispensabile il mantenimento della mascherina per i lavoratori almeno fino al 15 giugno. La Federazione Moda plaude allo stop delle mascherine per i clienti, mentre l’Anica giudica penalizzante la proroga dell’obbligo nei cinema. L’approccio di cautela è ribadito dal ministro della Salute Roberto Speranza, che sottolinea la necessità di «insistere con le vaccinazioni e con l’uso della mascherina in tutte le occasioni in cui si rischia il contagio».

Con il 1° maggio inoltre andrà definitivamente in archivio il Green Pass, con l’unica eccezione per l’ingresso nelle Rsa (almeno fino al 31 dicembre). Il certificato verde non sarà più obbligatorio, anche se i virologi invitano comunque a completare il ciclo vaccinale.




Resta in vigore fino al 15 giugno l’obbligo di vaccinazione per gli over 50, forze dell’ordine e comparto scuola (sanzione prevista di 100 euro). Ai visitatori delle Rsa e agli operatori sanitari continuerà ad essere richiesto fino al 31 dicembre il ciclo di vaccinazione primario più l’effettuazione di un tampone oppure la vaccinazione con tre dosi.

Resta l’obbligo di mascherine, anche solo chirurgiche, nelle scuole, fino alla fine dell’anno scolastico, «fatta eccezione per i bambini sino a sei anni di età, per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso dei predetti dispositivi e per lo svolgimento delle attività sportive».

Addio alle mascherine negli stadi ma non nei palazzetti. Restano obbligatorie fino al 15 giugno in cinema, teatri, locali di intrattenimento e musica dal vivo. Via la mascherina anche in negozi e centri commerciali ma anche in tutte le manifestazioni all’aperto.

Qui di seguito un grafico preparato dall’ASP di Ragusa