Il radiatore di raffreddamento è uno scambiatore di calore ad aria che collega i circuiti del sistema di raffreddamento del motore. Il principio di funzionamento del dispositivo si basa sulla dissipazione del calore proveniente dal liquido di raffreddamento riscaldato nell’aria. Il radiatore ha il compito di raffreddare il motore, garantendone così un funzionamento prolungato e garantendo una temperatura di esercizio ottimale. Senza questo “condizionatore d’aria” l’auto non va lontano: il motore senza raffreddamento si surriscalda e si guasta. 

Nel sistema di raffreddamento, il radiatore del motore funge da principale controllore del calore. A questo scopo, il radiatore è posizionato nella parte anteriore della carrozzeria, proprio dietro la griglia del radiatore, dove è possibile sfruttare il flusso d’aria contrario durante la guida. Nei casi in cui l’auto debba muoversi lentamente, dietro il radiatore viene installata una ventola per la ventilazione forzata dell’aria. In questo modo, l’antigelo, passando attraverso il “nido d’ape”, viene raffreddato a una temperatura di 80-90°C, che garantisce un funzionamento ottimale del motore.

Le primissime automobili utilizzavano un sistema di raffreddamento a convezione naturale: il liquido riscaldato scorreva lungo il suo percorso grazie alla variazione di temperatura. Con lo sviluppo delle velocità di guida e dei carichi del motore, è aumentata anche la necessità di raffreddamento, per cui l’antigelo circola con l’aiuto di una pompa per garantire la velocità di movimento attraverso il sistema. Anche il radiatore di raffreddamento del motore è cambiato: oltre ai tubi, sono state aggiunte delle piastre per un migliore scambio di calore. Il principio è rimasto lo stesso: l’antigelo caldo entra nella parte superiore del radiatore, passa alla parte inferiore, raffreddandosi durante il percorso, e poi entra nuovamente nel sistema di raffreddamento.

La disposizione del radiatore

Oggi quasi tutti i radiatori prodotti sono in alluminio. I radiatori in alluminio sono molto resistenti, il che consente di montarli su auto con motori potenti, ma è molto difficile ripararli: la saldatura ad argon, necessaria per sigillare i fori e le crepe, può essere inefficace, poiché i tubi hanno uno spessore di parete inferiore a 1 millimetro.

Gli elementi principali del sistema sono i serbatoi e i tubi di collegamento tra di essi. I serbatoi del refrigerante possono essere situati ai lati o in alto e in basso, a seconda del modello. L’antigelo entra nel radiatore dall’alto e, scendendo, viene raffreddato. I radiatori saldati in alluminio sono interamente in metallo, il che significa che sono molto resistenti. I serbatoi sono realizzati sia in plastica che in metallo. La plastica, se danneggiata, non è più riparabile, mentre il metallo, sebbene abbia un costo maggiore, se necessario può essere riparato, perché saldare o saldare una crepa o un foro è abbastanza possibile.

La composizione del radiatore: 

  • serbatoio del radiatore (barile); 
  • liquido di raffreddamento;
  • guarnizione; 
  • radiatore del sistema di raffreddamento; 
  • staffa di collegamento laterale;
  • base del telaio;
  • serbatoio del radiatore dell’olio; 
  • radiatore dell’olio;
  • frizione viscosa della ventola; 
  • ventola.

 Per migliorare il trasferimento di calore, tra i tubi vengono inserite strisce di nastro ondulato. Questo design combina resistenza e buon trasferimento di calore, per cui la maggior parte dei radiatori è realizzata con questa tecnologia.

Come capire se il radiatore è malfunzionante? Cause del malfunzionamento del radiatore 

Un segno di malfunzionamento del radiatore è la comparsa di perdite. Una pozza di antigelo sotto l’auto mette in allarme qualsiasi automobilista e lo spinge a cercare una diagnosi. Un altro momento allarmante è il surriscaldamento del motore, che può portare a riparazioni importanti. In questi casi, il colpevole del problema può essere non solo il radiatore, ma anche altri componenti del sistema di raffreddamento. La rottura del radiatore può verificarsi per diversi motivi:

  • danni dovuti a un incidente;
  • caduta sul radiatore di sassolini e ramoscelli, che possono danneggiare i tubi in fase di accelerazione;
  • corrosione delle parti metalliche dovuta all’uso di acqua o di antigelo di scarsa qualità;
  • perdita di tubi dovuta all’allentamento dei morsetti di collegamento;
  • scomparsa dei giunti a causa delle vibrazioni e della naturale usura;
  • crepe nelle coppe del radiatore;
  • incrostazioni e depositi nel radiatore che intasano i tubi;
  • congelamento del refrigerante all’interno del radiatore.

Prevenzione dei guasti al gruppo di raffreddamento

I moderni radiatori in alluminio sono praticamente irreparabili. Saldarli costerà quanto acquistarne uno nuovo, il che significa che la riparazione ha senso solo per i modelli rari o molto costosi. Negli altri casi, è meglio seguire misure preventive per far durare il radiatore il più a lungo possibile:

  • acquistare prodotti di qualità da produttori affidabili;
  • utilizzo di un buon antigelo;
  • rabbocco tempestivo dell’antigelo e sostituzione se necessario;
  • scelta del radiatore in base alle caratteristiche tecniche dell’auto;
  • installazione corretta;
  • installazione di una protezione sulla griglia del radiatore dell’auto dai detriti provenienti dalla strada;
  • ispezione tempestiva del radiatore e dell’intero sistema di raffreddamento.

Fonti di informazione:

Informazioni sulle cause e sui sintomi di un radiatore macchina – autoparti.it

Cos’è un radiatore per auto – firststop.it