I medici dell’ospedale Spallanzani di Roma hanno isolato il coronavirus. Lo ha annunciato il ministro della Salute, Roberto Speranza, sottolineando che la scoperta, funzionale al futuro sviluppo di un vaccino, “verrà messa a disposizione” della comunità scientifica internazionale. Un grande primato italiano: a meno di 48 ore dalla diagnosi di positività per i primi due pazienti, i virologi dello Spallanzani sono riusciti a isolare il virus.

Si aprono “spazi per nuovi test di diagnosi e vaccini. l’Italia diventa interlocutore di riferimento per questa ricerca”, ha invece affermato il direttore scientifico dello Spallanzani, Giuseppe Ippolito. “Ora il vaccino è più vicino”, ha aggiunto la direttrice del laboratorio di Virologia dell’Inmi Spallanzani, Maria Capobianchi.

La sequenza parziale del virus isolato nei laboratori dello Spallanzani, denominato 2019-nCoV/Italy-INMI1, è stata già depositata nel database GenBank, e a breve anche il virus sarà  reso disponibile anche per le autorità internazionali.

Speranza ha parlato di “un passo fondamentale per tutta la comunità scientifica, che consentirà di accelerare la ricerca per il contrasto a questa malattia. L’Italia ha uno dei servizi sanitari migliori del mondo e oggi lo ha nuovamente dimostrato”.

Al momento sono 23 le persone provenienti da zone della Cina interessate dall’epidemia, tutte sottoposte al test per il virus cinese allo Spallanzani. I pazienti sono stati isolati e dimessi dopo il risultato negativo del test.

“Abbiamo ricevuto i campioni clinici del pazienti il giorno stesso che è stato ricoverato, il 29 gennaio, ed abbiamo iniziato a lavorare per isolare il virus il 30, dopo la necessaria attività di coltura delle cellule vive” a parlare è Concetta Castilletti, la biologa siciliana che ha isolato il coronavirus insieme alla collega Francesca Colavira, lavorando nel laboratorio di diagnostica delle infezioni virali respiratorie dello Spallanzani di Roma, diretto dalla dottoressa Maria Rosaria Capobianchi. “Abbiamo fatto un esame in vitro, ottenere un isolamento non è semplice in questi casi, siamo stati bravi ma anche fortunati”.




“Non siamo ancora in grado di utilizzare anticorpi per combatterlo. Quindi avere il virus a disposizione ci consente di fare delle prove di sieroprevalenza e seguire i pazienti in follow up per monitorare l’evoluzione della carica virale. In oltre aver isolato il virus ci consente di testare soggetti a rischio che sono entrati in contatto con i pazienti ma che non hanno sviluppato la malattia” afferma Concetta Castilletti che in passato ha lavorato in Africa isolando il virus dell’Ebola: “Poter guardare negli occhi i pazienti che grazie al nostro lavoro in Africa sono sopravvissuti all’epidemia dell’Ebola è stata una esperienza fortissima”.

Intanto continua a salire il numero dei morti in Cina: 259 morti e oltre 11mila contagiati.

In italia i casi accertati restano due, i coniugi cinesi ricoverati a Roma e definiti in condizioni discrete dai medici dell’ospedale Spallanzani. In una riunione informale tra i Paesi dell’Unione Europea è stata confermata la linea della libera scelta ai singoli Stati. L’Italia ha deciso di sospendere tutti i voli da e per la Cina fino al 28 aprile. A occuparsi dell’emergenza sarà il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, nominato commissario. Tra le possibilità, quella di requisire hotel per sistemare le centinaia di turisti cinesi presenti nel nostro Paese. E’ polemica intanto perchè è emerso che le autorità di Pechino avrebbero intimato ai medici di non diffondere la notizia del virus per non creare disordine sociale. Questo avrebbe causato pericolosi ritardi, ora ammessi dal regime.

Nella foto sopra il Ministro Speranza con i medici ricercatori dello Spallanzani