samantha nicosiaNeppure  nei mesi estivi si è arrestata l’attività dell’AGCOM, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, che ha continuato ad irrogare sanzioni pecuniarie alle società operanti nel settore delle telecomunicazioni per comportamenti scorretti.

Eclatante l’esempio di una nota compagnia telefonica che ha violato alcune delle prescrizioni normative in materia di telecomunicazioni ed è stata sanzionata per quasi 200.000,00 euro. In un caso la compagnia telefonica aveva applicato dei costi per il passaggio da un’offerta commerciale ad un’altra senza aver garantito all’utente un’adeguata informazione al riguardo. In un altro caso, in sede istruttoria, l’Autorità ha accertato che l’operatore telefonico, dopo aver riscontrato il mancato pagamento di una fattura, aveva sospeso il servizio telefonico senza preventivamente avvertire il relativo intestatario. A seguito di tali violazioni l’AGCOM ha irrogato sanzioni pecuniarie per un totale di circa 200.000,00 euro nonché ha diffidato la nota società dal porre in essere ulteriori comportamenti dello stesso tipo.

Ricordiamo che le normative, in materia di telecomunicazioni, impongono tra gli altri:

– l’obbligo di garantire l’immediata disattivazione dei servizi a sovrapprezzo, interrompendo i conseguenti addebiti, a decorrere dalla semplice richiesta telefonica da parte del cliente. La ratio è inequivocabilmente quella di garantire una maggiore tutela per gli utenti nell’ambito dei servizi a sovrapprezzo che, per la loro natura, possono comportare addebiti ingenti ed automatici, oltre che notevoli difficoltà per la relativa cessazione;

– precisi obblighi di trasparenza nella presentazione e nella diffusione delle informazioni commerciali;

– l’obbligo di informare l’utente, con adeguato preavviso, dell’interruzione del servizio o della cessazione del collegamento, conseguente al mancato pagamento dei conti telefonici;

 

 “Gli utenti devono mantenere sempre alta l’attenzione e segnalare  i comportamenti scorretti e/o vessatori degli operatori. Per fortuna ci sono numerose norme a tutela dei diritti dei consumatori/utenti che  contrastano tali comportamenti e ne  inibiscono il reiterarsi”- ha dichiarato l’avv. Samantha Nicosia, Confconsumatori Ragusa