Sono circa 36 i voli settimanali previsti all’aeroporto di Comiso per la summer 2024, tra destinazioni nazionali e destinazioni internazionali e 9 compagnie aeree tra quelle già operative e quelle che a breve inizieranno.

Ieri la sindaca di Comiso, Maria Rita Schembari, ha dichiarato: “Al di là di svariate forme di disinformazione veicolate ad arte, o di prese di posizione ripetute continuamente come mantra che alimentano negatività, e che nella maggior parte delle volte provengono dal territorio stesso, l’aeroporto di Comiso a quanto pare non è nell’elenco degli aeroporti che stanno per chiudere i battenti. Né, come qualcuno intenderebbe far credere, è destinato esclusivamente ai voli cargo che comunque, sono ormai di fondamentale importanza per un bacino produttivo di qualità come l’ortofrutticolo e il florovivaismo, che investe praticamente tutta la nostra isola e che, tuttavia, viaggia su gommato raggiungendo i mercati del nord e mitteleuropei, in tempi biblici.

L’aeroporto di Comiso è una realtà viva che oggi colloca Comiso, e quindi l’intera provincia, al centro di rotte destinate innanzitutto ad attrarre turisti prima ancora che seguire logiche paesane che vorrebbero voli ad uso e consumo singolo e personale. È una verità scomoda per alcuni – afferma Schembari -, ma va detta poiché non è possibile la continua denigrazione di un intero territorio che, invece, sta incassando risultati positivi anche grazie a questa importantissima infrastruttura alla quale, per altro, sono stati destinati 47 milioni per l’area Cargo per la viabilità accessoria, per la stazione carburanti per gli aerei, dentro l’aeroporto stesso, il doppio dei gate peril traffico passeggeri e aree di parcheggio per gli aerei che da 6 passano a 12 con un potenziale bacino di un milione di passeggeri l’anno da potere ospitare.

La realtà oggi è questa. E naturalmente – ancora il Primo Cittadino – si continuerà a lavorare per rendere ancora più operativo l’aeroporto. Non dimentichiamo da dove siamo partiti quando mi sono insediata nel 2018, e dove siamo oggi. Tutto il resto è solo polemica strumentale in alcuni casi, priva di senso in altri”.