Il mondo delle cooperative regge. Dopo due anni di pandemia e una guerra devastante in Ucraina, nei momenti di difficoltà, stringe le fila per stare insieme.

Sono 400 le cooperative che operano nei diversi settori che fanno parte del “sistema” di legacoop Sud Sicilia. Cooperative che hanno, in questi momento, garantito la tenuta  occupazionale e continuano a costituire un bacino prezioso di nuove opportunità di lavoro.  Dati e numeri che  verranno snocciolati nel  corso del secondo congresso di Legacoop sud Sicilia in programma venerdì 27 gennaio, con inizio alle 10, presso la sala conferenze del C.A.E.C in via Di Giacomo a Comiso. Nel corso dei lavori congressuali si procederà all’elezione della direzione territoriale e dei delegati al congresso regionale che si terrà il prossimo 18 febbraio. Spazio al dibattito con la relazione del presidente Gianni Rollo  e di Filippo Parrino, presidente di Legacoop Sicilia.




“Sarà un momento per tracciare un bilancio dell’anno appena trascorso – spiega il presidente di Legacoop sud Sicilia, Gianni Rollo -ma anche un’occasione per parlare di cooperazione in un momento così  difficile e complesso. Il tema scelto per il congresso è “l’impresa del futuro. Cooperativa per tutti”.  Siamo convinti, ora più che mai, che il mondo della cooperazione sia l’unica strada da percorrere. Sviluppare in un’ottima comune, con  le centrali cooperative, una sinergia propositiva. Mettere il lavoro al centro vuol dire saper condividere le problematiche e lavorare per fare in modo che la redditività sia utilizzata per adottare nuove strategie. Un percorso di ascolto e di progettazione, da mettere in campo a diversi livelli, per massimizzare le opportunità e limitare i rischi. Un approccio mutualistico creando reti e legami di comunità”.  Nel ricordo di  Pino Occhipinti, presidente di Legacoop, prematuramente scomparso. “Una figura carismatica -commenta Rollo – che è riuscito a unire, ad aggregare, a costruire. Oggi mi onoro di ricoprire la carica di presidente di legacoop nel ricordo del caro amico Pino”.