“Quello che è successo alla nostra gioielleria ci ha colpiti profondamente.

In un momento così difficile, però, abbiamo visto il lato più vero e umano della nostra città.

Vogliamo dire grazie di cuore ai nostri vicini, che sono stati i primi ad accorgersi di quanto stava accadendo e ad attivarsi subito per aiutarci. La vostra presenza è stata fondamentale.

Un grazie sincero anche a tutti i concittadini che con un messaggio, una parola o un gesto, ci hanno fatto sentire il loro affetto e la loro vicinanza. Non è scontato e per noi significa tanto.

Ci auguriamo che episodi come questo possano portare a una maggiore attenzione verso la sicurezza del nostro territorio.

Noi andiamo avanti, con la stessa passione di sempre.

Ancora grazie, davvero, a tutti.”

Così in un post sui social i titolari della Gioielleria Nigita di Comiso, che nella notte tra martedì e mercoledì hanno subito un furto con spaccata. Ignoti malviventi hanno infatti utilizzato un escavatore bob cat per sfondare l’ingresso dell’attività commerciale e poter rubare oggetti di valore e gioielli. Le indagini per risalire al gruppo che ha agito, proseguono.

Dichiarazioni dell’assessore allo sviluppo economico del Comune di Comiso, Giuseppe Alfano:

“Appresa la notizia, mi sono recato immediatamente sul luogo, a fianco agli amici della gioielleria Nigita. Un gesto a dir poco vigliacco che provoca rabbia e indignazione, perché a essere colpite sono persone per bene che ogni giorno lavorano con onestà e sacrificio.

A voi proprietari del negozio va la mia piena solidarietà e la vicinanza dell’Amministrazione. Siete lavoratori seri che con dedizione contribuite alla vita della nostra comunità.

Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine affinché i responsabili di questo grave evento vengano individuati al più presto!

Come cittadino, ancor prima di amministratore, sento il dovere di dire che non è più accettabile vivere ogni giorno con la paura o affidarsi alla speranza di essere semplicemente fortunati. Come amministratore, invece, insieme all’amministrazione tutta, chiederemo ancora una volta aiuto alle istituzioni competenti, sottolineando che chiedere sicurezza non significa creare allarmismo, ma pretendere il diritto della tranquillità per tutti: famiglie, anziani, bimbi, lavoratori. E sottolineo il termine diritto perché la sicurezza NON PUÒ essere un privilegio ma DEVE essere un diritto. Per tutti.”