“Abbiamo appreso con un certo stupore che l’assessorato regionale agli Enti Locali, con Decreto emesso il 9 aprile,  ha nominato dei commissari straordinari in circa 170 comuni Siciliani, tra cui il nostro, per i ritardi nell’approvazione dei bilanci 2025/2027 – spiega la sindaca di Comiso Maria Rita Schembari – . La reputo una misura intempestiva,  perchè il bilancio è stato approvato in giunta il 2 aprile c.m,  la comunicazione dell’approvazione è stata inviata proprio all’assessorato regionale il giorno successivo, il 3 aprile ma il decreto di nomina del commissario è stato firmato 7 giorni dopo. Inoltre, – ancora Schembari – è già stato approvato anche il Documento Unico di Programmazione ( DUP ) con parere favorevole dei revisori dei conti il 9 aprile, cioè ieri. Non sarebbe stato necessario inviare il commissario, nè da parte mia e dell’assessore al bilancio, Antonello Paternò, sarebbe stato importante dare delucidazioni, ma si sa, – conclude la Schembari – a volte bisogna fare chiarezza su misure che fondamentalmente sono prassi burocratiche ma che però potrebbero fare sponda a qualcuno, a livello locale”.

E sull’arrivo del Commissario al Comune interviene anche la Lista Spiga, i consiglieri Gaetano Gaglio ed Erica Adamo scrivono:

Il Comune di Comiso non ha approvato nei tempi previsti dalla legge il bilancio di previsione 2025-2027 e la Regione Siciliana, per l’ennesima volta, è costretta a nominare un Commissario straordinario.

Nulla di nuovo, visto che mai, dal 2018, anno di insediamento della prima Amministrazione Schembari, l’Ente è riuscito ad approvare un solo strumento finanziario nei termini di legge, nonostante l’avvicendarsi di tre assessori al bilancio e altrettanti esperti a vario titolo che avrebbero dovuto supportarli.

Ma questa vicenda assume profili sorprendenti sia per le reazioni di chi non rispetta i temi obbligatori, quasi che la colpa del commissariamento sia ora di chi nomina il commissario e non di chi non ha fatto il proprio dovere, sia per i contenuti economici dei provvedimenti attesi.

Assistiamo allibiti infatti a un comunicato del Sindaco che definisce la nomina del commissario intempestiva perché la giunta il 2 aprile scorso avrebbe approvato la proposta di bilancio per il consiglio comunale, dimenticando che il bilancio doveva essere approvato dal consiglio stesso entro e non oltre il 28 febbraio e invece non si sa ancora quando il documento verrà esaminato dall’aula. Capisco che i nostri amministratori siano ormai abituati ai loro ritardi, ma la legge non si abitua a chi non rispetta i termini obbligatori. Altro che intempestività, la misura è persino in ritardo!

Poi ci sono i contenuti preoccupanti che questi provvedimenti ritardatari promettono, o forse, per i cittadini, sarebbe meglio usare il termine “minacciano”.

La scorsa settimana infatti la maggioranza, con il voto contrario delle opposizioni, si è approvata un piano di acquisto dei beni e dei servizi che prevede livelli minimi di spesa per le prestazioni di assistenza alle fasce più deboli della cittadinanza nel 2025 e riduzioni drastiche negli anni 2026 e 2027.

Stiamo parlando di servizi come il ricovero dei disabili mentali e dei minori in comunità alloggio, che si ridurranno a un terzo della spesa, dell’assistenza a disabili gravi adulti e minori, che si azzererà dal 2026, della refezione scolastica, per la quale la spesa per acquisto delle derrate alimentari è prevista in costante riduzione. O si prevede un miracolo che consenta la guarigione dei disabili e la capacità di non nutrirsi dei bambini comisani o c’è qualcosa che non va.

Unico dato in controtendenza quello dei costi, e quindi delle bollette, per i rifiuti che, nonostante promesse di riduzione continue, sono previsti in crescita nel triennio.

Qui di intempestiva resta probabilmente solo l’impossibilità di cambiare i nostri amministratori immediatamente!