La speranza degli appassionati di tennis e di sport in generale è che i prossimi mesi possano regalare nuove soddisfazioni ai maestri della racchetta. L’obiettivo dei singoli professionisti non è solo di vincere tornei su tornei, ma anche quello di scalare quante più posizioni possibili nella classifica ATP. Si tratta di una vera e propria graduatoria mondiale che tiene conto dei risultati in singolare e in doppio, stilata dall’Association of Tennis Professionals. Di solito si prendono in considerazione i tornei svolti nell’ultimo anno solare, ad eccezione delle eventuali Olimpiadi, e i punteggi si rivelano utili per comporre le entry list e assegnare le teste di serie per i tabelloni delle varie manifestazioni, in considerazione del valore di queste ultime. Un utile approfondimento sugli Internazionali di Tennis d’Italia può aiutare a comprendere la distribuzione dei punti in questo senso. Va da sé che i quattro tornei del Grande Slam sono quelli che alimentano il punteggio più degli altri.

La classifica attuale vede diversi tennisti italiani in posizioni interessanti. Il primo in lista è Matteo Berrettini, fisso al 10° posto. Fabio Fognini, invece, è sceso dal 17° al 18° posto di recente. Sul gradino numero 23 troviamo poi il sorprendente Jannik Sinner che pochi giorni fa ha perso la finale del Masters di Miami, guadagnando comunque una decina di posizioni. L’altoatesino si trova sopra a Lorenzo Sonego, 34°.

Nella top 100 troviamo anche Stefano Travaglia, che è salito alla 69ª posizione. Salvatore Caruso, invece, è sceso dall’85ª all’87ª. Lorenzo Musetti ha conquistato 4 piazze e oggi è 90°. Da sottolineare, però, è soprattutto il balzo di Gianluca Mager, che dopo averne superati ben 11 oggi rientra nella top 100 con un 91° posto. Male Marco Cecchinato, calato fino al 93°. Infine, Andreas Seppi è salito dalla 97ª alla 96ª posizione. La vetta della classifica resta un sogno per gli italiani: Djokovic sembra irraggiungibile e in pochi, sinceramente, si prefissano l’obiettivo di sopravanzarlo. Medvedev, Nadal e Thiem sono indubbiamente gli atleti con maggiori possibilità, ma per i tennisti italiani la strada è ancora lunga.

Berrettini è ad oggi l’unico italiano nella top 10 e dunque sarebbe logico pensare che sia lui l’azzurro più accreditato per tentare il salto di qualità. Stiamo parlando di un tennista abile su tutti i tipi di terreni, ma che fatica a imporsi in tutto e per tutto. Fognini è piuttosto discontinuo, nonostante il 9° posto nel ranking di qualche tempo fa. La classifica non è troppo duratura ed è anche per questo è stata spesso criticata da media e addetti ai lavori. Farne parte, però, rimane indubbiamente motivo d’orgoglio per atleti e tifosi. Ora come ora, la speranza del tennis italiano porta il nome di Jannik Sinner.

Il giovane altoatesino ha bruciato le tappe e macinato numerosissimi record nell’arco di un paio di anni. Di sicuro è lui a rappresentare il futuro del tennis italiano. Ancora minorenne, Sinner aveva guadagnato decine di posizioni nella classifica ATP, conquistando risultati che a tanti sono sfuggiti nel corso di un’intera carriera. Evidentemente, il ragazzo non può vantare ancora molti trofei nel suo palmarès personale, ma per gli esperti è solo questione di tempo. Lo stesso Berrettini è avvisato. Molto probabilmente, tra qualche mese Sinner finirà direttamente nella top 10.