Cittadini per Scicli esce dalla maggioranza che sostiene il sindaco Giannone. Ecco il documento dove il movimento politico spiega i motivi di tale scelta




Egregio Signor Sindaco,

a circa 2 anni e 8 mesi dalla sua elezione e dopo circa 3 mesi di inutile attesa per una verifica programmatica chiesta a Lei e mai nei fatti concretizzata, il gruppo Cittadini per Scicli ritiene opportuno non proseguire il percorso intrapreso il 27/11/2016 ed uscire dalla maggioranza presente in consiglio comunale, in quanto non sussistono – a nostro avviso – più i presupposti iniziali che hanno determinato la nostra scelta.

L’abbiamo sollecitata, in più occasioni e in sedi diverse, ad avere un confronto politico su questioni di merito e di metodo che attengono alla logica dello stare insieme nella coalizione.

Rinvii o la soluzione di allungare il percorso decisionale hanno nei fatti escluso il dialogo su problematiche vitali per la coalizione.

Rammentiamo che la logica dello stare insieme è il frutto di un accordo politico che determinò la sua elezione a Sindaco ed alla contestuale creazione di un quadro di maggioranza che, pur nella diversità dei percorsi politici, trovò ampie e convinte basi di aggregazione a cominciare da quello spartiacque che divise politicamente la città, tra chi difendeva ad oltranza gli interessi e quindi il buon nome di Scicli e altri che avevano deciso per carrierismo, cecità politica e bassi interessi di bottega, d’assecondare la sciagurata idea della svendita della dignità, dell’onorabilità e quindi della prospettiva di crescita civile e amministrativa della comunità.

Sindaco noi abbiamo deciso sin dall’inizio da che parte stare e abbiamo vinto le elezioni. Nel corso di questi anni abbiamo avuto modo di registrare con rammarico che la logica, dello stare insieme si è a mano a mano appannata, percorrendo strade che invece di saldare il gruppo dirigente di maggioranza ha determinato prima incrinature e poi dissensi più o meno espressi e rilevabili anche dagli atteggiamenti reciproci. La nostra intenzione, come le abbiamo più volte ribadito, era quella di rendere razionale e continuativa l’azione amministrativa della Giunta attraverso una stabilizzazione della originaria maggioranza politica presente in Consiglio Comunale. Tutto ciò richiede come lei ben sa, una maggiore programmazione e condivisione delle scelte amministrative tra i diversi gruppi politici oltre che ad una forte ed autentica sinergia tra i diversi componenti della giunta. Tutto questo, a nostro avviso è mancato, e l’azione amministrativa attuata non è stata pienamente condivisa del nostro gruppo politico.

Il primo segnale d’allarme non sufficientemente discusso, elaborato, spiegato e motivato nell’ambito della nostra maggioranza è stato l’abbandono dalla coalizione di “Scicli Bene Comune”. Ciò ha determinato, al di là delle motivazioni di merito di tale abbandono, una grave ripercussione nella maggioranza consiliare, rendendo il percorso meno facile perché le scelte hanno dovuto a volte tenere conto dei numeri e delle situazioni.




Lo stesso disagio è quello che stiamo provando anche noi con ragioni che vanno dalla mutata condizione del rapporto tra il nostro gruppo e il vertice dell’amministrazione, come se nel corso degli anni fosse intervenuta una metamorfosi, forse perché distratto da altri interessi, che ha reso il sindaco, in forza del potere acquisito ed esercitato, meno disponibile al dialogo, e quindi platealmente decisionista nelle soluzioni da assumere e più propenso a interloquire con il gruppo di Start, sia nelle decisioni politiche che in quelle amministrative, ponendo tutte le condizioni per contaminare negativamente l’alleanza e il suo modo di procedere.

E’ stata buttata al macero in modo indolore purtroppo la condivisione delle scelte politiche tra i componenti della coalizione, nel senso che uno valeva uno; era questo uno dei punti fondamentali posti alla base del programma elettorale dell’attuale amministrazione che è stato, alla luce degli atteggiamenti, totalmente disatteso: non poter condividere le scelte politiche assunte significa anche non esercitare il controllo di legalità e legittimità dei percorsi amministrativi avviati.

Vogliamo ricordare per essere d’aiuto a chi legge, che “Cittadini per Scicli” è un gruppo politico che si è contraddistinto per la trasparenza e la linearità del suo operato in seno all’amministrazione rivolto al raggiungimento degli obiettivi posti alla base del programma elettorale. Ne menzioniamo qualcuno in modo non esaustivo, il risanamento economico-finanziario dell’ente avvenuto in quasi tre anni (leggasi le ingenti somme derivanti dal contenzioso per le trivelle), la predisposizione del Piano di riequilibrio Finanziario Pluriennale, l’avvio del miglioramento dell’organizzazione amministrativa (integrazione orario dipendenti, erogazione emolumenti accessori, performance), rinnovamento del sistema informativo, digitalizzazione delle procedure amministrative, implementazione servizi online (Portale del contribuente, dell’imposta di soggiorno, dell’edilizia etc).

“Cittadini per Scicli” ha tenuto all’interno della coalizione un comportamento fatto di dignità, dedizione, lealtà e professionalità, senza mai avanzare pretese che non si traducessero nella diuturna ricerca del bene comune nel rispetto degli alleati di maggioranza, delle regole morali e di quelle giuridiche.

Valutiamo che le regole dello stare insieme non hanno resistito alla prova del tempo, all’ambizione di promuovere scenari politici diversi in preparazione delle future consultazioni, alla pazienza e alla dedizione perduta dal primo cittadino nel tenere unita la coalizione ascoltando e tenendo in buona considerazione le ragioni degli altri.

Questo spirito si è esaurito e questo ci consente di affermare che anche i motivi dello stare insieme si sono dissolti. “Cittadini per Scicli” non intende continuare a rimanere all’interno di una coalizione contravvenendo alla superiore esigenza di tutelare gli interessi della città. Riteniamo dunque che non esistono più i presupposti per un nostro impegno all’interno della giunta. Non ci riconosciamo più nell’azione politico – amministrativa proposta dal sindaco, che riteniamo non essere più in sintonia con quanto espresso ai cittadini in campagna elettorale.

Pertanto i nostri consiglieri provvederanno con un documento politico, ad ufficializzare al primo consiglio utile, la scelta del nostro movimento collocando il Gruppo “Cittadini per Scicli” all’opposizione.

Al contempo chiederemo al nostro assessore Giorgio Vindigni, di rassegnare le proprie dimissioni al fine di poter determinare, con mani e mente slegate, un diverso processo politico che guardi come punto di riferimento, come sempre, gli interessi di Scicli.