La Champions League, ex Coppa dei Campioni, è una di quelle manifestazioni che affascinano al solo sentirne parlare. La musica di presentazione della Champions è famosa in tutto il mondo e rappresenta motivo di orgoglio e di vanto la sola partecipazione. Inoltre, per le società di calcio la competizione ha un significato che va anche al di là del solo prestigio, e che è meramente di ritorno economico, come si può leggere in un approfondimento sul sito: https://gianlucadimarzio.com/. Tutte la vogliono vincere, molte potrebbero, ma soltanto una si porterà a casa la coppa dalle “grandi orecchie” nell’anno dell’Euro 2020 e della Nations League.

Le grandi favorite: spagnole, inglesi, e Juve e Bayern

Nonostante a inizio stagione siano ben 79 le iscritte alle liste di Champions League, ridotte poi a 32 alla fase a gironi, ogni anno le papabili vincitrici della competizione si riducono sempre a poterle contare sulle dita di una mano. Come conferma anche il sito https://www.planetwin365.it/, le grandi favorite sono Real Madrid, Liverpool e Manchester City, Bayern Monaco, Barcellona e PSG. Subito dietro altre come Juventus e Atletico Madrid. In realtà a marzo la coppa perderà subito una fra Barcellona e PSG, mentre i turni delle altre sembrano abbastanza agevoli, nonostante il Bayern affronti la Lazio e il Real l’Atalanta di Gasperini. Per la Juventus il discorso è più ampio: al primo anno sulla panchina bianconera, a Pirlo non si può di certo chiedere meglio di ciò che stia già facendo. Tra la finale di Coppa Italia conquistata, la vittoria della Supercoppa italiana, la corsa in campionato e in Champions, non c’è proprio da lamentarsi. Per cui non sappiamo se i bianconeri abbiano fissato la semifinale o il raggiungimento della finale come obiettivo minimo, ma sta di fatto che forse proprio quest’anno la Juve porà giocare con meno pressioni e quindi riuscire a gioire nuovamente in Europa come nella notte dell’Olimpico di 25 anni fa.

Fattori e pressioni: i rispettivi campionati ed Euro 2020, oltre alla Nations League a ottobre

Gli staff di tutte le squadre impegnate in Europa, e in particolare in Champions League impostano la propria stagione in maniera differente dalle altre squadre. In primis, per affrontare una partita ogni tre giorni non bisogna caricare troppo negli allenamenti, bensì è la preparazione estiva il periodo nel quale bisogna mettere “chilometri nelle gambe”. Vien da sé che spesso queste squadre possano avere delle leggere flessioni, ed è qui che subentra l’importanza di rose più ampie. Problema che ad esempio non ha assolutamente il City, né tanto meno il PSG. C’è poi da considerare l’intensità dei rispettivi campionati: in Serie A la lotta scudetto sembra più una “tavola imbandita”, che un discorso a due o una fuga come in altri campionati. Messa a paragone con altri campionati maggiori la Serie A è più che mai equilibrata e ciò rischia di inghiottire tante risorse mentali e fisiche alle squadre che hanno la doppia competizione. Guardando invece ad esempio alla Ligue 1 o alla Liga, molte dei piazzamenti validi per le qualificazioni in Champions non sono in discussione e ciò permette di accumulare maggiori energie.

Inoltre, quest’anno ci sarà l’Europeo 2020, come si vede qui al calendario ufficiale: https://it.uefa.com/ a giugno e luglio e la Nations League a ottobre. Vero è che la Nations League arriverà solo dopo una primavera e un’estate estenuanti, e che vi parteciperanno soltanto Francia, Belgio, Spagna e Italia, ma è un altro impegno che gli allenatori dovranno tenere in considerazione, e così Roberto Mancini.