Celebrati i funerali di Alessia La Rosa, la piccola tifosa del Palermo Calcio sconfitta da un grave tumore
- 15 Maggio 2026 - 13:55
- 0
Celebrati stamattina a Palermo i funerali di Alessia La Rosa, la piccola tifosa del Palermo Calcio, morta ad otto anni in seguito ad un grave tumore.
Ultras della curva Nord e un centinaio di cittadini hanno accolto il feretro della piccola Alessia, al suo arrivo in Cattedrale.
La piccola bara bianca, con sopra un peluche a forma di unicorno e tanti fiori, è stata portata in spalla dagli amici di Alessia fin dentro la chiesa, al suo fianco uno striscione gigante con su scritto: “Addio guerriera”.
Gli ultras della curva nord, sventolando bandiere del Palermo calcio, hanno intonato anche un coro dicendo: “Alessia con noi”.
Davanti al feretro la mamma Maria Concetta, il papà Giacomo e la sorella Giulia.
In tanti in chiesa hanno indossato magliette con su scritto “Ciao guerriera” con sopra la sua foto.
Il giocatore del Palermo Jacopo Segre, presente in chiesa, ha portato una maglia della squadra e l’ha posta sopra il feretro di Alessia. Tra i presenti anche Pippo Inzaghi e rappresentanti del club rosanero.
La città si è fermata per accompagnare Alessia nel suo ultimo viaggio. Davanti alla Cattedrale, ultras della Curva Nord, tifosi e cittadini hanno accolto il piccolo feretro bianco tra bandiere rosanero, cori e applausi.
Commovente anche il messaggio letto durante il funerale: “Papà, nei momenti di fragilità sei e resterai sempre il mio papà”. Sono le parole lasciate da Alessia in una lettera consegnata alla famiglia poco prima della sua morte. Parole lette nella Cattedrale. “Alle mie compagne di danza dico che continuerò da lassù a ballare per voi”. E poi il saluto al suo maestro: “Vai a cercare tutte le cose che ti ho nascosto nella scuola di ballo”.
Dopo la cerimonia, il corteo ha attraversato il mercato del Capo fino al Borgo Vecchio, il quartiere della mamma di Alessia. Palermo le ha riservato un saluto pieno di silenzio, cori e lacrime. Una città intera stretta attorno alla sua piccola guerriera.
ALESSIA E IL PALERMO CALCIO
Alessia, nonostante la malattia aggressiva, ha continuato a frequentare lo stadio del Palermo. Diversi gli ingressi in campo con il centrocampista rosanera Jacopo Segre. Quando non era ricoverata, la bimba si recava in Curva Nord a tifare per la sua squadra del cuore.
Scesa in campo più volte al ‘Renzo Barbera’ al fianco dei calciatori rosanero, e in particolare di Jacopo Segre, in occasione delle partite ufficiali, Alessia ha costruito con il Palermo un legame capace di andare oltre il calcio. Per il suo amore per il Palermo, vissuto dagli spalti della Curva Nord, e per la sua straordinaria capacità di incarnare la passione più genuina per i colori della squadra.
Sul profilo Facebook della squadra: “Esiste un finale diverso. Uno in cui tu non te ne sei mai andata. E sei rimasta con noi, con le luci dello stadio riflesse negli occhi mentre entri in campo coi ragazzi, o lassù in curva mentre canti con tutto il fiato che hai. Questo finale, se vogliamo, è ancora possibile, finchè ognuno di noi porterà il tuo sorriso nel cuore. Ci vediamo allo stadio Ale, come sempre e per sempre”.
La camera ardente è stata allestita allo stadio Renzo Barbera.














