Catania – Investito sulle strisce pedonali, lasciato con 20 euro in mano
- 19 Luglio 2025 - 8:29
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Un ragazzo investito sulle strisce pedonali, lasciato con 20 euro in mano. È successo ieri a Catania.
Salvo, un giovane con disabilità intellettiva, è stato investito da un’auto mentre attraversava sulle strisce pedonali, lungo la circonvallazione.
A bordo della macchina c’erano tre adulti. Dopo l’impatto, lo hanno accompagnato davanti alla sede di una cooperativa, gli hanno lasciato 20 euro in mano, e se ne sono andati, senza chiamare i soccorsi.
Il giovane catanese è stato ricoverato in ospedale, con fratture multiple e scomposte ai piedi. Non potrà camminare per settimane. Non potrà partire per la vacanza che stava aspettando da tempo, insieme ai suoi amici.
Salvo, è una persona determinata, che da anni lavora per avere una vita autonoma e indipendente, con il sostegno della Cooperativa Sociale Onlus Controvento, degli operatori, educatori della famiglia.
Attualmente partecipa al progetto PNRR sull’autonomia, promosso dal Comune di Catania in collaborazione con le cooperative partner del territorio, per offrire alle persone con disabilità l’opportunità concreta di costruire il proprio futuro, muovendosi nel mondo come cittadini attivi. “Una autonomia – scrivono dalla Cooperativa – che tanto fatichiamo a costruire, ma che è fragile. Basta un gesto irresponsabile per spezzarla. E a proteggerla non può essere solo chi lavora nel sociale: deve essere tutta la città. A chi era in quella macchina: potete ancora fare qualcosa. Potete scegliere di non voltare le spalle. Potete contattare noi, alla Cooperativa Controvento, o la sorella di Salvo, Graziana. Assumersi la responsabilità è il primo passo per rimettere a posto le cose. A tutti gli altri: Ogni loro passo è il risultato di una rete di cura, educazione e responsabilità, costruita da enti del terzo settore, scuole, operatori e comunità, e merita rispetto, sicurezza, giustizia.”
Sulla vicenda è intervenuto anche il Sindaco di Catania: “Quel che mi sconcerta di questa storia e la rende disumana è quella banconota di 20 euro lasciata a Salvo da chi lo ha investito -scrive Enrico Trantino -. Voglio sperare si sia trattato di un atto non meditato di chi era turbato per avere provocato un grave incidente. Sta a queste persone decidere: se presentarsi ai familiari o alla cooperativa, per assumersi la responsabilità di quanto accaduto; o non farlo, e trasformare quella consegna di una banconota in un gesto ignobile, quasi che la salute di un ragazzo – che sta compiendo un importante percorso di integrazione – sia l’equivalente di un pranzo in un fast food. Aiutateci – conclude Trantino – a credere che il senso di umanità abbia il sopravvento in questa nostra società.”













