Il sindaco di Catania Enrico Trantino è stato insultato e minacciato in un video, da un cittadino catanese, che contestava le ganasce che erano state messe alla sua auto, perchè lasciata in sota irregolarmente in via Santa Sofia, strada d’accesso al Policlinico universitario, dove è accaduto che, per i parcheggi in doppia fila, siano rimaste bloccate le ambulanze dirette al pronto soccorso.

Queste le parole usate dall’uomo nel video postato: “La prima volta che ti vedo ti apro la testa con colpi di casco, non ho paura né dei carabinieri, né della polizia”.

Sulla vicenda Trantino presenterà una querela alla polizia postale.

Così il Primo Cittadino ha risposto:

“Sta circolando un video con pesanti minacce nei miei confronti, in conseguenza delle ganasce apposte innanzi Policlinico. Non spiegherò che la situazione è notevolmente migliorata da quando abbiamo iniziato quest’azione di contrasto alla sosta selvaggia che spesso impediva alle ambulanze di giungere più tempestivamente. Quel che mi ha dato da pensare è il rischio di circuiti emulativi e il fatto che spesso contenuti simili giungono ai miei familiari, con comprensibili preoccupazioni che conseguono. Se solo ci concentrassimo meno sulla tastiera e pensassimo che ci sono vite vere di gente come noi dietro ogni nome, forse saremmo meno veementi.”

Trantino ha poi raccontato un’altra vicenda: “Leggendo i commenti sui social emerge spesso il rumore del rancore. Chi esprime il proprio pensiero spesso non bada che il destinatario di esso sia una persona con un volto e un’anima reale. E sono convinto che molte delle cose che si scrivono, non si direbbero in un confronto tra persone, e non tra tastiere.

Qualche giorno fa ne ho avuto la conferma. Sebbene non risponda mai ai commenti, ho inteso scrivere in privato a uno dei tanti che – tra le altre cose – mi accusava di avere pensato solo a aumentarmi il compenso come Sindaco. Gli ho spiegato quanto percepisco realmente e che basterebbe accedere al sito del Comune per  saperlo. Ci siamo visti, abbiamo preso un caffè, parlato dei nostri figli. Al termine mi ha regalato una marmellata di limoni biologici con cui faccio colazione la mattina.”