Bonus trasporti, dotazione esaurita in poche ore | Milioni di cittadini tagliati fuori, non può essere una gara!
- 2 Ottobre 2023 - 7:48
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Il click day per il bonus trasporti è iniziato alle 8 di ieri domenica 1° ottobre. Dopo qualche ora è arrivato lo stop alle richieste: la dotazione è già andata esaurita. “Non è possibile procedere con la richiesta del bonus trasporti per il momentaneo esaurimento della dotazione finanziaria”, si legge sul sito. “Gli eventuali fondi residui, generati dal mancato utilizzo di bonus rilasciati nel mese di ottobre 2023, saranno resi disponibili per nuove domande dalle 8 del primo novembre 2023”. La stessa cosa si leggeve nelle prime ore dell’1 settembre scorso. Vogliamo dire al Governo, che l’accesso al bonus non può essere una gara!
Il bonus trasporti è nato con il DL Aiuti nel 2022 ed è stato rifinanziato all’inizio di quest’anno nel DL Trasperenza prezzi carburante con altri 100 milioni. Dà diritto a uno sconto di 60 euro sul prezzo degli abbonamenti di viaggio del trasporto pubblico locale e di quello ferroviario nazionale
I fondi stanziati non arrivavano a coprire per tutti l’intero anno come inizialmente stabilito: così l’esecutivo ha dato il via libera al click day.
Come riferito sul sito del Ministero del Lavoro, il click day del 1° settembre ha in totale emesso 24.322 nuovi voucher, esaurendo in un’ora i fondi messi a disposizione per l’occasione. In meno di 5 mesi i voucher sono saliti a 1.923.420 per un controvalore di circa 96 milioni di euro
Come per la finestra di settembre, anche il click day del 1° ottobre ha rispettato il criterio della velocità. Il bonus trasporti è stato rilasciato ai soggetti con requisti che per primi hanno completato la domanda sulla piattaforma online. Per l’istanza sono sempre necessari lo Spid o la Cie.
Vista come è andata ci sentiamo di dire a coloro che non hanno avuto la possibilità di ricevere il bonus: “Ritenta, sarai più fortunato!”
Il sistema dei click day andrà avanti infatti di mese in mese finché ci saranno risorse recuperabili da reinvestire nella misura stessa. Considerata l’ampia partecipazione riscontrata finora, in Parlamento c’è chi propone un rifinanziamento immediato anche per il 2024.












