da La Sicilia del 2 dicembre

di Carmelo Riccotti La Rocca

“Guai a sottovalutare la volontà di una comunità”. Il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, conosce bene i suoi concittadini e sa, vedendo la grandissima mobilitazione popolare finalizzata a stoppare la realizzazione dell’impianto di biometano in contrada Zimmardo-Bellamagna, che adesso sta iniziando a crescere la rabbia. Il monito di Roberto Ammatuna arriva nel giorno dell’incontro, previsto per stamattina, con il primo cittadino di Modica, Ignazio Abbate, il Sovrintendente di Ragusa, Battaglia, e i rappresentanti della società che dovrà realizzare l’impianto di biogas.

Il sindaco della città marinara si è detto anche molto perplesso per le parole del Sovrintendente il quale  ha riferito che nella situazione specifica lui non c’entra, ma è disposto a fare da paciere.




“Non è una questione di lite personale tra me e il primo cittadino di Modica- spiega Ammatuna- ma la situazione è molto più complessa e ritengo che le dichiarazioni del Sovrintendente, persona che stimo moltissimo, non sono assolutamente condivisibili, perché quell’impianto andrà a stravolgere un intero territorio, comprese le zone vincolate. È come avere un’area bianca vicino ad una città storica di grandissimo pregio e permettere la nascita di un impianto invasivo”. Il sindaco Ammatuna, comunque, all’incontro parteciperà, “quando mi invitano- dice- io partecipo sempre”. Una chiara allusione al fatto di non essere stato invitato al coniglio comunale aperto di mercoledì scorso, mancanza che il primo cittadino della città che ha dato i natali a Giorgio La Pira, ha definito come un vero e proprio sgarbo istituzionale. Ammatuna poi è anche molto infastidito del fatto che Abbate non gli abbia risposto nemmeno al telefono. “Ho provato un paio di volte- ha detto- poi ho rinunciato, avrei voluto solo dirgli che ritengo inopportuna la presenza della ditta all’incontro di Ragusa”. Su questo, poi, il primo cittadino è categorico: “Se all’incontro i “professoroni” iniziano a discettare sull’importanza del biometano, io mi alzerò e me ne andrò. Sono più convinto di loro dell’importanza di puntare sulle rinnovabili, ma la questione è che tale impianto non può nascere alle porte di un centro urbano. Una cosa poi va chiarita: non è un impianto da nulla, ma un apparato industriale con numeri enormi che sconvolgerà il paesaggio, la viabilità non solo di Pozzallo, ma di una intera fascia costiera. In questi anni abbiamo lavorato per far convivere sviluppo portuale e turistico (ottenendo ad esempio la bandiera blu) e credo che ci siamo riusciti, ma non vorrei che qualche imprenditore distruggesse l’economia di una zona intera, ciò non sarà permesso né a questi imprenditori né ad altri”. Poi il sindaco di Pozzallo torna sulla reazione popolare: “qualcuno sta pericolosamente sottovalutando la volontà di una comunità unanime, quando si sfida una città in questo modo, poi ognuno si assume le proprie responsabilità. La mia non è una minaccia, ma un monito. Dopo l’incontro dovrò portare notizie ai miei concittadini che, fino ad oggi, hanno dato esempio di partecipazione e civiltà, ma adesso non so cosa può accadere”. Roberto Ammatuna, infine, prende atto delle dichiarazioni rese dal responsabile di Iniziative Biometano” che ha ammesso che sono stati fatti errori di comunicazione. “Bene- conclude il sindaco- partiamo da qui, lo ripeto: non dico che l’impianto non si debba fare, ma chiedo che sia realizzato più lontano dal centro urbano, a quel punto saremo i primi a complimentarci con l’azienda”.