“La scorsa settimana una nostra associata, che unitamente ad altri professionisti, medici e intellettuali è componente del nostro “comitato etico e di garanzia” , ha denunciato un episodio di particolare gravità.

La persona in questione, l’onorevole Stefania Campo, ha reso pubblica questa sua personale esperienza in una assemblea della nostra associazione.” Così inizia il nuovo comunicato stampa a firma del dr Rosario Gugliotta, presidente Comitato Civico Articolo 32.

Nel documento viene raccontata tutta la vicenda:

Verso la fine di marzo, dopo svariate telefonate al Cup senza mai un esito positivo, decido di prenotare autonomamente una mammografia che viene quindi fissata sette mesi.  Pertanto con il foglio prenotazione   raggiungo una nota struttura  convenzionata a Comiso.

Giunta sul posto dopo un po’ mi chiama un’impiegata dell’accettazione alla reception e parlando sottovoce dice “senta so che lei è qua con l’esenzione ma noi oramai siamo dotati di mammografi 3D e quindi deve pagare”.

Stefania Campo ( che non è stata riconosciuta né tantomeno si è qualificata) fa osservare che l’ambulatorio di Comiso è stato assegnato dal Cup . Che senso avrebbe attendere sette mesi per recarsi a Comiso, per una prestazione a pagamento, se alle stesse condizioni poteva essere visitata a Ragusa !?

A queste osservazioni gli viene risposto che sarà sottoposta a mammografia con l’apparecchiatura obsoleta. Viene quindi  avvertita che , per le prossime visite, nonostante le prenotazioni del cup, dovrà pagare la prestazione.

Peraltro  scopre che a tutte le signore presenti nella sala è stata fatta la stessa richiesta del “supplemento nuovi macchinari”.

A questo punto ci chiediamo: i tre milioni di euro in più, stanziati per oltre 7000 convenzioni aggiuntive per l’asp di Ragusa, come verranno impiegati ?

L’asp di Ragusa ha previsto la facoltà delle strutture convenzionate di richiedere una tassa “per nuove tecnologie” ?

Forse le convenzioni con i privati si applicano soltanto per le attrezzature obsolete ?

L’imbarazzato silenzio dei vertici asp su questa vicenda, a nostro avviso, è più eloquente di qualsiasi nota chiarificatrice.