Sta riscuotendo un grande successo la mostra “Omaggio a Frida” che chiuderà i battenti il prossimo 20 luglio a Città del Messico. Sono 23 gli artisti iblei che stanno esponendo in Sud America, una mostra organizzata dal Centro di aggregazione culturale di Ragusa e curata da Amedeo Fusco. Tra i 23 artisti c’è ance la giarratanese Rita Albergamo presente in Messico con un olio su tela 40×50. “Per me – racconta l’artista- è un sogno che si realizza, la mia Frida adesso si trova in quei luoghi dove la grandiosa artista messicana ha vissuto. Amo particolarmente Frida Kahlo e desideravo da tempo omaggiarla con un ritratto. Nel 2018 ho pensato di trasformare in un dipinto una sua foto in bianco e nero, questa mostra per me rappresenta qualcosa di magico che si avvera, è una emozione fortissima sapere che il mio quadro è lì, proprio in quella terra dove Frida camminava, parlava, dipingeva e soprattutto lottava meravigliosamente per resistere ai suoi grandi problemi di salute”. Rita Albergamo non è stata personalmente presente all’inaugurazione della mostra, ma ha seguito l’evento a distanza con la pelle d’oca e gli occhi lucidi.

La Tv messicana ha creato un video di presentazione della mostra “Omaggio a Frida” inquadrando molti dettagli dell’opera dell’artista giarratanese a testimonianza che il suo lavoro ha emozionato e colpito nel segno. Rita Albergamo, del 1981, è laureata in Scienze Politiche, ma fin da piccolissima ha coltivato la passione per l’arte e, nello specifico, per la pittura, affinando negli anni, grazie corsi e studi mirati, le varie tecniche partendo dalla pittura acrilica e ad olio. Oggi invece, anche in questo caso dopo anni di studi, Rita Albergamo ha trovato la sua strada nella pittura sui tessuti che, in qualche modo, è diventata il suo marchio di fabbrica. La seta è il supporto prediletto sul quale esprime tutta la sua creatività e la passione per l’arte, realizzando foulard artisticialtri accessori quali cravatte e papillon. “È straordinario- afferma ancora Rita Albergamo- poter fare indossare l’arte attraverso i miei foulard”.

tratto da La Sicilia