Sulla oramai nota relazione della commissione antimafia, interviene anche Alessia Gambuzza, presidente di Legambiente Scicli “Kiafura”:

“Il lavoro svolto dalla commissione antimafia ricostruisce per filo e per segno l’increscioso sopruso che la città di Scicli ha dovuto subire e finalmente le restituisce la meritata dignità. Noi di Legambiente insieme al Comitato salute e ambiente abbiamo compiuto un lavoro meticoloso per ricostruire questi fatti e li abbiamo anche esposti a una assemblea cittadina il 26 gennaio 2018 in un Cine teatro Italia al massimo della sua capienza dove, insieme al presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani, interloquimmo con gli onorevoli Nello Di Pasquale, Fabio Granata, Giampiero Trizzino, Giorgio Assenza ed Orazio Ragusa, enunciando tutte le “stranezze” presenti in quella autorizzazione all’impianto Acif e non ultime le interconnessioni tra il processo autorizzativo e lo scioglimento del consiglio comunale di Scicli, con straordinarie coincidenze temporali.

Le vicende non sono ancora concluse – si legge nel documento a firma di Alessia Gambuzza – e ci auguriamo che quanto emerso e definitivamente acclarato dalla Commissione serva per chiudere per sempre una vicenda che rischia di trasformare le campagne di Scicli in una zona industriale nonostante tutto quanto è stato accertato sino ad oggi. La relazione della Commissione antimafia apra un nuovo dibattito nelle coscienze e un nuova maniera di approcciare la politica, veramente al servizio della comunità e non agli interessi di pochi”.