Agrigento – Un braccio quasi paralizzato dopo vaccino anti-Covid: indennizzo a vita per un 55enne
- 27 Febbraio 2026 - 7:24
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Il ministero della Salute dovrà corrispondere a vita un assegno bimestrale a un 55enne agrigentino che ha avuto un danno dalla vaccinazione anti-Covid a cui si era sottoposto nel marzo del 2021. A stabilire la sentenza, dopo due anni di giudizio, il giudice della sezione Lavoro del tribunale di Agrigento.
L’uomo, come da indicazioni ministeriali, si era sottoposto alla seconda dose di vaccino, il Pfizer-BioNTech. Dopo circa tre mesi, oltre ai dolori al braccio sinistro, ha avuto una amiotrofia nevralgica o sindrome di Parsonage-Turner, con una quasi paralisi dell’arto. Fatta la segnalazione all’Aifa, per sospetta reazione avversa al vaccino, la commissione aziendale dell’Asp di Agrigento ha dispensato il paziente dalla terza dose.
L’uomo si è quindi rivolto al Ministero della Salute per chiedere la corresponsione dell’indennizzo previsto dalla legge 210/92 in favore dei soggetti danneggiati da vaccinazione e somministrazione di sangue infetto. Il ministero ha però negato il riconoscimento sostenendo che non esisteva alcun nesso di causalità fra la somministrazione del vaccino e l’infermità neurologica.
Il legale ha fatto ricorso al tribunale del Lavoro che ha accolto la tesi del ricorrente. “Non è una condanna ai vaccini in generale o alla vaccinazione anti-Covid 19 in particolare che, a mio avviso, sono importanti strumenti di contrasto alla possibile diffusione di patologie – afferma l’avvocato Farruggia, che difende l’agrigentino -. Il punto è un altro: i vaccini in generale, come quelli anti-Covid 19 che sono stati immessi sul mercato dopo breve sperimentazione, non sono altro che farmaci che non possono considerarsi del tutto esenti dal rischio di eventi avversi, talora anche gravi. A fronte di tale evidenza, peraltro riconosciuta dalla letteratura scientifica – aggiunge il legale – non è condivisibile l’atteggiamento del ministero della Salute che, attraverso formule generiche e il vago richiamo a non aggiornati rapporti dell’Aifa, nega il nesso di causalità tra la somministrazione dei vaccini anti-Covid e le reazioni avverse di cui sono rimasti vittima alcuni soggetti”.













