“Assieme all’elogio scontato nei confronti di medici, operatori sanitari, forze dell’ordine e di tutti coloro che si stanno trovando ad operare in prima linea nel contesto di questa drammatica emergenza, non possiamo dimenticare gli agricoltori, unitamente a chi opera nella filiera e a chi, invece, si adopera per la logistica (in particolare gli autotrasportatori), e i pescatori che continuano a darsi da fare per garantire l’approvvigionamento necessario alle catene della grande distribuzione e dei piccoli supermercati”.

E’ il presidente della commissione Attività produttive all’Ars Sicilia,  Orazio Ragusa, ad evidenziarlo chiarendo che, a maggior ragione in questa fase, “è opportuno porre in risalto, in un momento di lockdown, l’attività di chi si alza la mattina per andare a lavorare nei campi, nei magazzini, a bordo di un camion o sui pescherecci, mettendo a rischio la propria salute, per far sì che tutti possiamo avere sulle nostre tavole prodotti buoni da mangiare. Ci sono, comunque, settori, nell’ambito di queste filiere, che stanno soffrendo in maniera particolare, come ad esempio quelli del florovivaismo o della produzione del latte.

 


Il Governo Musumeci, però, e l’assessore regionale alle Politiche agricole, Edy Bandiera, si stanno adoperando interloquendo settimanalmente con l’esecutivo nazionale per trovare azioni da attuare in tempi ragionevolmente brevi così da sostenere i comparti. Tra queste azioni, da annoverare la creazione di un fondo da cento milioni di euro messo a disposizione dal ministro Teresa Bellanova per cominciare a dare una prima mano ai settori. Così come si sta facendo il possibile sul fronte della erogazione di risorse comunitarie come la Pac, così da anticipare i tempi, sostenendo ulteriormente l’attività di quelle realtà che risultano in particolare sofferenza. Ci è stato spiegato, insomma, che con il ministro è stata avviata una buona intesa. Naturalmente, si tratta di provvedimenti che non sono ancora sufficienti e per questo invitiamo il Governo regionale a sollecitare ulteriormente l’esecutivo nazionale per reperire ulteriori risorse necessarie a fronteggiare questo disastro di portata storica”.

“Ci si augura, inoltre – prosegue il deputato regionale leghista – che la velocità nelle erogazioni delle somme di sostegno possa essere efficace, più del solito, e che non ci si perda tra i meandri della burocrazia. Non dimentichiamo, però, che, proprio in queste ore, il Governo regionale ha stanziato di suo cento milioni di euro a vantaggio delle famiglie siciliane. Sicuramente, un segnale importante e che, soprattutto, tiene in considerazione le esigenze dei nuclei familiari della nostra isola che, dopo alcuni giorni, stanno già scontando difficoltà in serie. Il nostro impegno, in qualità di consumatori, dovrà essere quello di prediligere il made in Italy e, se possibile, il Born in Sicily, i marchi che garantiscono prodotti di qualità e di bontà, destinati a rilanciare, una volta che l’emergenza si sarà attenuata, la nostra economia agricola e ittica”.