Dopo le manifestazioni già organizzate dall’Unione Sindacale di Base (USB)  e dopo che gli stessi hanno consegnato in Prefettura la piattaforma rivendicativa, sono tornati ieri ad Acate per incontrare i lavoratori migranti e assieme a questi discutere delle proposte organizzative e di lotta per il miglioramento delle condizioni di vita di tutti i lavoratori migranti della fascia trasformata.

Il tema del lavoro è sempre più collegato al tema del razzismo, sfruttamento lavorativo e violenza razzista contro i lavoratori stranieri sembrano essere la nuova parola d’ordine del padronato italiano.

“Noi non ci fermiamo – spiegano dai vertici di USB e continuiamo a mantenere alta l’attenzione sulla scomparsa di Daouda e a denunciare la violenza razzista che negli ultimi giorni ha portato alla uccisione di Alika a Civitanova Marche e al maltrattamento a Soverato di Beauty. USB è al fianco dei lavoratori migranti per la rivendicazione dei diritti di cittadinanza e lavorativi.”

E così ieri, sabato 6 agosto dalle ore 17 si è tenuta ad Acate, in Via Archimede (davanti al castello) una assemblea sindacale dei lavoratori e delle lavoratrici.

Ma dal sindacato Usb, continuano a tenere alta l’attenzione su Daouda, l’ivoriano di 36 anni scomparso da Acate oramai oltre 1 mese fa.

“I lavoratori chiedono un’accelerazione delle indagini – spiega il responsabile Usb, Michele Mililli -Non e’ possibile che dopo piu’ di un mese non si abbia ancora nessuna notizia di Daouda.