Una tragica notizia ha scosso la comunità di Acate stamattina: la morte, a soli 18 anni, di Salvatore Petino.

Il giovane è stato trovato privo di vita dai familiari.

Non sono chiare le cause del decesso, stando alle prime notizie sarebbero naturali: si ipotizza un infarto fulminante.

Il sindaco Gianfranco Fidone ha postato un messaggio sui social:

Cosa resta di una vita? Restano foto che raccontano momenti felici, restano i rumori delle risate insieme, restano i ricordi indelebili di attimi che non torneranno mai più.

E quando una vita fugge via, in maniera atroce ci si chiede davvero cosa resta a tutti noi. Per la scomparsa di Salvo (Tató junior come lo chiamo io), a soli 18 anni, resta un nodo alla gola che non va giù, resta un dolore sordo che lacera tutta Acate e lacera me in prima persona perché questo ragazzone alto e forte l’ho visto letteralmente nascere, l’ho visto diventare uomo, l’ho visto essere circondato dall’amore della sua famiglia.

A questa famiglia, alla quale mi unisce un’amicizia profondissima, va l’abbraccio sentito e sincero di tutta Acate che ha appreso attonita la tragica notizia.

Qualsiasi altra parola sarebbe superflua. Oggi guardiamo e riguardiamo queste immagini che ci riportano a momenti felici e siamo qui a chiederci cosa resta delle nostre vite. E, forse, ci dovrebbe animare uno spirito diverso nell’affrontare i piccoli e grandi problemi del quotidiano.

Sui social Salvatore viene descritto come un ragazzo dolce, timido, educato e rispettoso, col suo viso angelico e gli occhi buoni, supportato da una famiglia speciale.