In qualità di componente la cabina di regia che la Provincia di Ragusa ha istituito con FIABA (Fondo italiano abbattimento barriere architettoniche) Gaetano Pernice, consigliere del Csve e del consiglio comunale di Santa Croce Camerina, vuole rimarcare che la problematica sollevata nei confronti dell’Amministrazione comunale di Santa Croce Camerina circa le video-riprese delle sedute dei consigli comunali, dovrebbe essere un monito anche per le altre Amministrazioni comunali della provincia di Ragusa. Il tratto di stile che può caratterizzare un’azione amministrativa può anche prescindere dalle problematiche più o meno significative che oggigiorno affliggono molti Comuni. Tale attenzione in sintesi non deve riguardare soltanto il Comune di santa croce ma anche tutti gli altri comuni della provincia iblea.“Ho chiesto a gran voce che tutte le sedute del Consiglio Comunale venissero video-riprese per un chiaro segno di rispetto nei confronti di tutti quei cittadini che sono impossibilitati a raggiungere a piedi quelle sedi dei Consiglio Comunali caratterizzati dalla presenza di barriere architettoniche che non consentono di fatto anche alle persone disabili di poter assistere alle sedute stesse. I diritti dei disabili- sostiene Pernice- non si esauriscono soltanto nella realizzazione di passerelle che gli consentano di salire sui marciapiedi o accedere ad alcune strutture pubbliche o private, ma le barriere che vanno abbattute sono anche quelle di cui sto parlando, consentendo in tal modo la realizzazione di una concreta forma di democrazia partecipativa che viene lesa nel momento in cui ciò non accade. Propongo- continua Pernice- che tutte le sedute dei Consigli Comunali svolti in sedi non facilmente accessibili vengano videoriprese e che i video vengano conservati custoditi nelle biblioteche comunali a disposizione di coloro che vorranno prenderne visione. Rendiamo la politica fatta nell’ opportuna sede istituzionale, fruibile da chi per impegni di lavoro o per difficoltà fisiche non può assistere ai momenti di reale confronto consiliare, dovendosi poi limitare ad apprendere nei modi più disparati quando viene deciso nelle sedi istituzionali”.