A Roma la nuova mostra di Guido Cicero dedicata all’universo femminile
- 9 Settembre 2026 - 18:21
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In questa calda e turistica estate, anche l’Urbe si tinge dei colori iblei. A Roma approda infatti la mostra “L’arte è Donna – Universo femminile” dell’eclettico artista modicano Guido Cicero, che invita i suoi conterranei a un nuovo appuntamento espositivo: il vernissage venerdì 11 settembre alle ore 18.00, con opere visitabili fino al 27 settembre.
La sede è ancora una volta la Galleria Internazionale Area Contesa ArteDesign, diretta da Tina e Teresa M. Zurlo, nel cuore della storica Via Margutta, al civico 90: una strada che da sempre accoglie l’arte come un respiro antico.
L’arte è Donna. Una frase che non definisce, ma spalanca. È una porta socchiusa nel pomeriggio, quando la luce non entra: esce, si espande, evoca.
Per Guido Cicero, dipingere non significa cercare la perfezione, ma la verità che vibra sotto la superficie della tela, quella che si rivela solo a chi guarda con il cuore.
«La tela è un corpo che accoglie e ogni colore è una storia che non ha bisogno di parole, ogni forma è un gesto», afferma l’artista.
La pittura dedicata alla dimensione femminile non rappresenta: rivela. Rivela ciò che è stato taciuto, custodito, ciò che ancora non ha nome. È un universo che si apre in silenzio, come una stanza dove la luce entra solo se la si merita.
«La pittura che ritrae la dimensione femminile è una tavolozza di emozioni che non cercano armonia: cercano verità», aggiunge Cicero.
L’arte è Donna quando la pittura diventa pelle: strati che si sovrappongono come epoche, colori che non imitano la realtà ma la sfidano.
Tra i soggetti prediletti da Cicero vi sono proprio le donne, intese come segni, simboli, archetipi di estro creativo, immerse in un dinamismo cromatico che pulsa di energia. Le leggere sgocciolature rosse e gialle – «che dialogano al ritmo della musica, danzando con le cromie dei pennelli» – travolgono la tela in una performance continua, dando vita a un’opera «vitale e pur sempre in fieri», come ha scritto il critico Jorge Facio Lince.
Il percorso espositivo, che pone al centro la figura femminile nelle sue dimensioni emotive e simboliche, si avvale della direzione artistica di Tina Zurlo, mentre la presentazione del vernissage è affidata a Teresa M. Zurlo.
L’evento vedrà la partecipazione di importanti figure del mondo dell’arte e dello spettacolo: l’approfondimento critico sarà curato da Mario Salvo e Alfio Borghese, mentre il ruolo di madrina sarà ricoperto da Adriana Russo.
Giuseppe Nativo














