Rendere più veloci gli iter per dei pagamenti per i beneficiari Po-Fesr 2014-2020 grazie alla collaborazione attiva dei commercialisti siciliani con la Regione. Si tratta di una misura annunciata da tempo, ma adesso formalizzata grazie alla firma dell’accordo sottoscritto tra l’assessore alle Attività produttive Mimmo Turano e il coordinatore degli Ordini dei commercialisti di Sicilia Maurizio Attinelli che già da diverso tempo sollecitava questo intervento trovando il beneplacito dell’assessore nel mese di aprile scorso.  




I professionisti potranno rendicontare e certificare gli stati di avanzamento lavoro delle aziende che stanno investendo attraverso il PO FESR 2014/20 per sbloccare l’istruttoria delle pratiche ferme negli uffici per una serie di adempimenti burocratici, tra i quali: l’obbligatorio riaccertamento degli impegni residui di bilancio (ancora non concluso); l’applicazione delle misure di contenimento dell’epidemia in corso che ha portato i dipendenti pubblici a dover ricorrere allo smart working; l’insufficiente dotazione di risorse umane di assistenza tecnica assegnate al CDR; la perdurante carenza cronica di personale del CDR. Queste inadempienze disattendono le aspettative delle imprese messe in ginocchio dalla pandemia e che già hanno sborsato i soldi per i progetti finanziati grazie ai fondi europei. “aveva spiegato ad aprile Maurizio Attinelli ad assumerci i rischi della certificazione della spesa pur di evitare che la Regione debba restituire le somme non spese all’UE”. Con l’accordo siglato a Palermo i commercialisti collaboreranno a piano regime con gli uffici della Regione dando una grossa mano per sbloccare le pratiche attese dalle imprese, lo sblocco delle stesse permetterà, tra l’altro, di immettere disponibilità finanziaria in circolo per far ripartire l’economia. “Siamo soddisfatti – ha commentato il coordinatore regionale degli Ordini dei Commercialisti, Maurizio Attinelli, subito dopo la firma dell’accordo – perché rappresenta un passo importante per l’intera categoria che per la prima volta avrà un ruolo a fianco degli uffici della Regione assumendosi, con grande senso del dovere, la responsabilità di rendicontare e certificare le pratiche al fine di sbloccare i fondi ed evitare che la Regione debba restituirli all’UE per inadempienze”.