Di seguito una nota di Scicli Bene Comune:

«Senza dubbio questa pandemia ci cambierà, sia come individui che come sistemi sociali, ma quanto e come è ancora presto per dirlo. In Europa già qualche Stato, come l’Ungheria, sta approfittando di questa emergenza, per attuare una svolta totalitaria. Le democrazie europee, Parlamentari o Presidenziali che siano, sembrano tenere, anche se abbiamo assistito a delle sbavature. Certo è difficile essere incisivi nell’emergenza, senza in qualche modo comprimere le libertà individuali o fare un uso eccessivo di strumenti legislativi che bypassano, temporaneamente, il regolare iter legislativo.

Noi di Scicli Bene Comune pensiamo che una delle sfide maggiori di questa emergenza, sia di continuare a garantire il funzionamento degli strumenti di partecipazione democratica, non solo nelle istituzioni più alte, ma anche nelle amministrazioni locali. Abbiamo visto alcuni amministratori, sia a livello regionale che comunale, percorrere la via dell’Uomo Solo al Comando. Pensiamo ad esempio, al Presidente della Regione Campania o del Veneto e ai Sindaci di Messina e di Modica, quest’ultimo ha anche interferito con il necessario coordinamento fra i Comuni e le relative Prefetture, creando grande confusione ed incertezza nei cittadini, sempre più inondati da ordinanze e comunicazioni (a volte persino contraddittorie).




E’ importante che, a livello locale, i Sindaci facciano da collante per le loro comunità, e questa funzione deve essere esercitata con estremo rigore e misura.  E’ altresì opportuno che le opposizioni continuino, con senso di responsabilità, la propria funzione di vigilanza e critica costruttiva, evitando posizioni preconcette o proposte che non mirino, prima di tutto, al benessere della comunità. Riteniamo necessario che tutti i cittadini siano consapevoli dei loro diritti e doveri, siano più responsabili delle loro azioni e più attivi e partecipi alla vita politica, sociale e culturale della propria comunità.  Siamo convinti che la cittadinanza attiva sia lo strumento principe contro quelle forme di esercizio del potere, messe in atto da una classe politica quanto mai autoreferenziale.

Questo strumento ha peró bisogno di uno Stato che abbia la saggezza di investire nella formazione e nel benessere dei suoi cittadini, stanziando fondi per la cultura e la sanità, passando per innovazione, ricerca e scuola».