“Cittadinanza onoraria a Liliana Segre? Concordo, ma prima togliamola a Mussolini”. Con un post pubblicato nel tardo pomeriggio di ieri, la consigliera del Movimento 5 Stelle, ha spiazzato tanti fornendo una notizia che sicuramente la stragrande maggioranza dei cittadini non sapeva e mettendo tanta carne al fuoco per il consiglio comunale che si terrà questa sera.

Nella seduta dell’assise, infatti, è previsto l’ordine del giorno, proposto dalla maggioranza, di conferire la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre. La Segre potrebbe mai accettare la cittadinanza onoraria dello stesso paese che l’ha data e mai revocata al duce? Questa la domanda che si è posta la consigliera Morana che stasera, in aula, chiederà che, prima di ogni atto, venga revocata la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini.

“Ero a conoscenza del conferimento della cittadinanza onoraria al capo del fascismo – spiega Concetta Morana- così, facendomi aiutare dalla professoressa Cosetta Portelli, abbiamo fatto una ricerca nell’archivio storico del Comune di Scicli alla ricerca della delibera che alla fine abbiamo trovato.




L’iniziativa di dare la cittadinanza onoraria a Liliana Segre mi trova pienamente concorde ma per renderla ancora più efficace e credibile chiederò contestualmente la revoca della delibera di Consiglio del 24 maggio 1924 con cui il Comune di Scicli concesse la cittadinanza a Benito Mussolini. Non si vuole rinnegare la memoria di un periodo storico ma si vuole rafforzare l’identità di un Ente nella sua rappresentanza politica contro ogni forma di violenza e qualsiasi tentativo di riproposizione di una ideologia fascista anacronistica e fuori da ogni logica democratica”. Stasera, dunque, alla Segreteria del Comune, verrà chiesto di fornire le informazioni sull’iter più rapido da seguire per cancellare la delibera incriminata. Tanti i commenti su Facebook al post della Morana, molti, compresi gli amministratori, plaudono all’iniziativa della consigliera pentastellata. Nei commenti qualcuno, ironicamente, dice che questa sarà finalmente l’occasione per far uscire alla scoperta qualche nostalgico sciclitano.

(fonte: La Sicilia)