Dopo tanti imprevisti, annunci disattesi, lavori sospesi e ripresi, sabato sarà aperta la nuova stazione passeggeri di Pozzallo.

A tagliare il nastro, in occasione dell’inaugurazione prevista per le 10:30, sarà il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. La stazione passeggeri entrerà in funzione già nella stessa giornata di sabato con le operazioni di biglietteria, controlli di sicurezza e di check-in. Prevista anche la presenza dell’assessore regionale al Territorio e Ambiente Salvatore Cordaro e di quello alle Infrastrutture Marco Falcone. È stato lo stesso Musumeci a fissare, insieme col Commissario straordinario del Libero Consorzio, Salvatore Piazza, la data dell’inaugurazione durante il suo ultimo sopralluogo all’interno del porto di Pozzallo nello scorso mese di ottobre.

Il nulla osta per il taglio del nastro, invece, era stato dato il 12 dicembre scorso dopo una riunione operativa che si è svolta nell’ufficio del Commissario straordinario e alla quale hanno partecipato il sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna, il comandante della Capitaneria di porto, Pierluigi Milella, il responsabile del Servizio Demanio Marittimo di Siracusa e Ragusa Aldo Vernengo e l’amministratore delegato della Sosvi Giovanni Iacono che è la società che ha ottenuto il finanziamento nell’ambito del patto territoriale di Ragusa. La prima pietra della nuova stazione passeggeri venne posta dall’allora commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa Giovanni Scarso il 20 settembre 2013 alla presenza del prefetto dell’epoca Annunziato Vardè, ma da allora una serie di complicazioni hanno fatto slittare il completamento dei lavori.




La stazione passeggeri di Pozzallo è stata realizzata su un’area di 1744 metri quadrati e il progetto è stato finanziato con i fondi strutturali del Patto Territoriale di Ragusa per una spesa di un milione e 531 mila euro. Ad eseguire i lavori è stato l’Ati Consorzio Stabile Aedars Tecnosoluzioni di Roma, l’impresa designata per l’esecuzione dei lavori è stata “La Ferrera Costruzioni” con sede a Gagliano Castelferrato (Enna). “L’obiettivo, una volta completati i lavori, era quello di rendere operativa subito la stazione passeggeri – afferma il Commissario Salvatore Piazza – per farla utilizzare ai passeggeri in transito. Aver raggiunto questo risultato è di grande portata perché uno dei miei obiettivi quando mi sono insediato quasi due anni fa era quello di completare e consegnare questa struttura alla comunità iblea”.

Pronto il sit in di protesta per l’impianto di biometano

Nel corso della sua visita a Pozzallo, il Presidente della Regione, Nello Musumeci, sarà accolto da un sit-in di protesta organizzato dal Comitato cittadino spontaneo per la tutela della salute pubblica e dell’ambiente a Pozzallo (Cspa). Come anticipato anche dal sindaco della città marinara, Roberto Ammatuna, al Governatore sarà chiesto un confronto sulla questione dell’impianto di biogas autorizzato in contrada Zimmardo-Bellamagna, che preoccupa e non poco i cittadini. A Musumeci sarà consegnato un documento che racchiude tutte le preoccupazioni e le ombre individuate nell’iter autorizzativo espletato dal Suap del Comune di Modica, inoltre sarà anticipata l’intenzione da parte del Comune di presentare ricorso straordinario proprio al Presidente della Regione. Intanto sull’argomento è intervenuto di nuovo Giovanni Avola, ex segretario della Cgil, sin dalla prima ora schierato per il no all’impianto alle porte di Pozzallo. “La Regione- afferma Avola- ha potere di intervento su un’area di pregio archeologico, paesaggistico e naturalistico dove, oltre ai problemi idrologici ed idrogeologici, il costruendo impianto creerà serissimi rischi per la salubrità dell’aria e quindi per la salute dei pozzallesi. Il settore turistico-alberghiero della fascia costiera adiacente, il paesaggio di Montalbano non possono essere sacrificati sull’altare di interessi economici privati. Non si può costruire un megaimpianto industriale alle porte di una città di 20 mila abitanti spacciandolo per strumento a servizio dell’agricoltura, ignorando che dalla coltivazione di batteri si produce invece metano commercializzabile. L’improntitudine, le contorsioni amministrativistiche e la sfida alla comunità pozzallese del sindaco di Modica sono inquietanti e intollerabili: l’incontro con il prefetto non può più essere rinviato”.




(fonte: La Sicilia)